La Nuova Sardegna

Olbia

Olbia, quasi un anno per un esame all’esofago

di Serena Lullia
Una corsia del Giovanni Paolo II
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Una corsia del Giovanni Paolo II

Per alcuni controlli al Giovanni Paolo II crescono i tempi di attesa. 181 giorni per la colonscopia, 81 per la visita ortopedica

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OLBIA. Pazienti sempre più pazienti. Costretti a un attesa lunga mesi prima di ottenere l’ok per una visita specialistica o un esame. Il sistema sanitario pubblico fa passi avanti in alcuni campi, indietro in altri. La Asl in nome della trasparenza ha pubblicato i tempi di attesa aggiornati al mese di dicembre, calcolati su 43 prestazioni oggetto di monitoraggio. Un rapido confronto con i numeri dei mesi precedenti mostra, come in una classifica, chi sale e chi scende. Per l’azienda sanitaria non sempre è facile coniugare l’esigenza di contenere le spese con la garanzia di un adeguato servizio.

Pollice verso. Il poco onorevole record di attesa tra gli esami specialistici, 336 giorni, cioè poco più di 11 mesi, spetta alla esofagogastroduodenoscopia. Lo stesso esame, nel 2014, si faceva in sei mesi e un giorno. In un anno l’attesa è quasi raddoppiata. Nel 2014 la maglia nera l'aveva conquistata la sigmoidoscopia con endoscopio flessibile. Per fare quell’esame i pazienti dovevano attendere 239 giorni. Al dicembre 2015 ne servono solo 198. Per una colonscopia l’attesa dura sei mesi e 21 giorni; a settembre erano 301, nel 2014 209. Si scende a 115 giorni per fare un ecocolor doppler ai tronchi sovraortici; 106 per una ecografia capo collo, erano 102 nel mese di novembre, 66 a settembre. 118 nel 2014. Una mammografia bilaterale richiede 50 giorni dalla chiamata al Cup al giorno della visita, due in più rispetto al mese di settembre, due settimane in più rispetto a novembre. Scendono a 76, contro i 127 giorni del mese precedente, i giorni di stand by per sottoporsi a una ecografia della mammella mono o bilaterale. In media i tempi di attesa sono cresciuti.

Le visite specialistiche. Non va meglio se si controllano i tempi delle visite. Per un controllo endocrinologico i 122 giorni di settembre sono diventati 141 a novembre e ben 160, cioè cinque mesi e dieci giorni, secondo i rilevamenti di dicembre. Nel 2014 erano “solo” 85. Quattro i mesi per una visita ginecologica. Anche in questo caso i numeri non depongono a favore della Asl. Ne servivano 83 a settembre dello scorso anno, 116 a novembre. 84 giorni è il tempo di attesa per una visita otorinolaringoiatrica; 81 per una ortopedica; chi ha bisogno di una visita oculistica deve mettersi in fila per 2 mesi e 22 giorni. A settembre l’attesa si risolveva, si fa per dire, in 64 giorni, 74 a novembre. Migliorano invece i tempi di attesa rispetto a un anno fa per una visita gastroenterologica. Nel 2014 servivano 106 giorni; a dicembre quelle cifre risultano essere dimezzate, solo 60. Sono invece 37 i giorni di attesa per una visita neurologica; 17 per una chirurgica vascolare, a novembre erano 25; 34 per una cardiologica.

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