Città di paesi, i piccoli comuni uniti contro lo spopolamento
Il progetto di 17 centri della Gallura per intercettare i fondi comunitari 2014-2020
OLBIA. C’è uno spettro che si aggira nei piccoli centri della Gallura. Quello della desertificazione, dello spopolamento per mancanza di lavoro. Uno spettro che è salito alla ribalta giovedì a Badesi quando i rappresentanti di 17 comuni del nord Sardegna hanno incontrato il presidente della Corsica, il nazionalista Gilles Simeoni. Che ha ricordato come il suo paese d'origin ora ha appena 60 abitanti, ma che lui si batte sino in fondo per tenere in vita queste realtà Nella riunione è stato ricordato come i 17 centri del nord Sardegna, che fanno parte di due unioni dei comuni (L'Alta Gallura , con Tempio, Sant'Antonio, Aggius, Aglientu, Badesi, Calangianus, Luras, Luogosanto, Bortigiadas, e la Gallura con Palau, Arzachena, Telti, La Maddalena e Santa Teresa più Viddalba, Valledoria e Trinità), stiano lavorando a un progetto molto bello, a cominciare dal suo nome: "Città di paesi". Una definizione data dall'architetto Giovanni Maciocco, professore di pianificazione urbanistica, che in Gallura hanno fatto propria. L' unione, dei comuni, fa la forza. Perché insieme questi 17 centri provano a dare l'assalto ai fondi comunitari del 2014-2020. In Regione hanno sottolineato come sia necessario, per intercettare i finanziamenti, riunirsi almeno in una unione di comuni. Di soldi in ballo ce ne sono parecchi visto che solitamente un bel gruzzolo prende inevitabilmente la via di ritorno a Bruxelles, per mancanza di progettazione. Così in Gallura si sono messi di buzzo buono, perché Toni Stangoni, alla guida dell'Unione Alta Gallura e Luca Montella alla guida dell'unione Gallura, insieme agli altri sindaci fra cui Emiliano Deiana di Bortigiadas, hanno già avviato i tavoli tematici. Che vertono su quattro grandi settori: 1) infrastrutture, reti, accessibilità; 2) qualità istituzionale, lotta allo spopolamento; 3) Filiere del sughero, del vino e dell'agroalimentare; 4) turismo puntato su attrattori culturali e paesaggistici. Se è vero che molti sindaci dei piccoli comuni sono diffidenti in Gallura sia verso Olbia che verso Tempio che spesso, dopo essersi lamentati del cagliaricentrismo, in loco fanno la parte dell'asso pigliatutto, la prospettiva unitaria cambia molto. Il progetto "Città di paesi" sembra essere vincente per sostenere davvero la lotta allo spopolamento con i fondi utili al rilancio dell'economia nel territorio.
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