La piazza di Renzo Piano sta prendendo forma
Tecnici della Crea al lavoro per l’allestimento dell’opera dedicata a De Andrè Il costo è di 280mila euro. Cambierà radicalmente il volto del centro storico
TEMPIO. La Crea srl, l’impresa di Forlì che si era aggiudicata i lavori del primo lotto della realizzazione in pieno centro storico della futura Piazza Faber, su un progetto di Renzo Piano, è stata di parola. E subito dopo Carnevale (durante il quale i cantieri erano stati sospesi per non intralciare il traffico) i lavori sono ripresi con lo smontaggio dei 19 cavi di prova (usati solo per avere le esatte misure di ognuno) e la posa definitiva dei grossi cavi in acciaio che dovranno sostenere le vele che caratterizzeranno la piazza e l’intero progetto.
Diciannove cavi in acciaio che formano sulla piazza un intreccio di filamenti a forma di grandi triangoli sospesi dai cui vertici si dirameranno altri tiranti sino a formare 12 triangoli sui quali verranno stese delle vele nautiche che aprendosi consentiranno di proiettare su di loro parole e immagini. Un progetto ardito, come era stato immediatamente pensato e ideato da Renzo Piano per ricordare con una serie anche di simbolismi Fabrizio De Andrè, cittadino discreto di Tempio. La posa in opera dei cavi, soprattutto degli attuali, testati per lungo tempo in laboratorio all’insaputa della gente che pensava a un ritardo nell’esecuzione dell’opera, sta destando ovviamente molto curiosità. Sin dal primo mattino sono tanti i cittadini che si recano nell’ancora Piazza Mercato per assistere incuriositi sia alla stesura dei pesantissimi cavi in acciaio, saldamente ancorate alle pareti, sia per vedere anche la collocazione dei cilindri all’interno dei quali troveranno alloggiamento le vele che verranno manovrate dall’adiacente ufficio turistico dove, con un secondo lotto di lavori, dovrà essere collocato l’impianto multimediale.
Un secondo lotto purtroppo privo ancora di finanziamento e senza la cui realizzazione il progetto, già grandissimo nella sua realizzazione esterna, sarà privo però dell’anima e di quegli elementi, immagini, suoni, musica, parole ed effetti che lo rendono unico nel suo genere. Il monumento infatti nell’idea del suo grande ideatore non è un monumento statico alla memoria, ma un qualcosa che si rinnova a ogni istante, a ogni alito di vento che muove le vele sulle quali immagini, suoni, musica, parole ed effetti si proietteranno. Il costo di questo primo lotto di lavori ammonta a 280 mila euro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
