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monte pinu

Opera con iter accelerato, ma solo per altri tre mesi

OLBIA. È sicuramente il segno più evidente dell’alluvione del 2013. Sulla strada per Monte Pinu nulla è cambiato dal 18 novembre 2013, quando l’asfalto collassò inghiottendo il fuoristrada su cui...

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OLBIA. È sicuramente il segno più evidente dell’alluvione del 2013. Sulla strada per Monte Pinu nulla è cambiato dal 18 novembre 2013, quando l’asfalto collassò inghiottendo il fuoristrada su cui viaggiavano tre persone. Da allora il progetto di ricostruzione ha dovuto combattere con la burocrazia. Nemmeno il regime commissariale per realizzare in tempi più rapidi l’opera ha messo il turbo al progetto. A gennaio il Governo, su pressione della Regione, ha prorogato di sei mesi il regime commissariale Protezione Civile-Anas scaduto a dicembre. Una seconda change per realizzare il progetto, approvarlo e far partire i lavori. L’Anas si fa carico della ricostruzione dell'asse viario non solo dove è crollato, ma anche in quei punti risultati critici alla valutazione del bacino idrografico di riferimento. Le risorse ci sono. Si lavora al progetto tenendo sotto controllo il calendario. I mesi rimasti per realizzare l’intervento con le procedure accelerate sono solo tre. Con il regime ordinario la Gallura avrebbe dovuto aspettare almeno altri otto anni prima di ricucire lo strappo sulla provinciale che collega Olbia a Tempio. A oggi ne sono passati già due e mezzo senza che nemmeno una pietra venisse spostata.

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