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Olbia

l’emergenza idrica

Il Consorzio di bonifica alla Regione: interventi mirati contro la siccità

Il Consorzio di bonifica alla Regione: interventi mirati contro la siccità

OLBIA. Solo poche gocce d’acqua e lo spettro della siccità incombe sulla Gallura. In questi ultimi giorni ha piovuto, infatti, ma non basta ancora per scongiurare il peggio e, in assenza di...

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OLBIA. Solo poche gocce d’acqua e lo spettro della siccità incombe sulla Gallura. In questi ultimi giorni ha piovuto, infatti, ma non basta ancora per scongiurare il peggio e, in assenza di abbondanti precipitazioni nelle prossime settimane, si annuncia un'estate di restrizioni per l'attività irrigua di tutta la Gallura. Il bacino del Liscia, con gli attuali 37 milioni di metri cubi d'acqua, non sarà in grado di soddisfare il fabbisogno del settore agricolo e zootecnico.

Ad affermarlo è il presidente del Consorzio di bonifica della Gallura Marco Marrone che , dopo l'incontro con i rappresentanti delle istituzioni locali e con le associazioni di categoria, ha inviato un allarmante nota per scongiurare uno stato di crisi nella gestione della risorsa idrica. Il documento è indirizzato all'Agenzia regionale del distretto idrografico della Sardegna e contiene le procedure che potrebbero salvare il comparto agricolo e zootecnico: lo sversamento dei 3 milioni di metri cubi d'acqua presenti nella diga del Pagghiolu verso quella del Liscia; la riattivazione dei pozzi del Liscia da parte di Abbanoa; la restituzione da parte di Abbanoa del refluo a norma per il nuovo depuratore di Olbia e Arzachena; l'istituzione di una campagna di sensibilizzazione per un corretto utilizzo dell'acqua nelle case galluresi. «Per garantire la stagione irrigua 2016 – spiega il presidente del Consorzio di bonifica – sono necessari 15 milioni di metri cubi d'acqua, una quantità rilevante che può essere raggiunta solo seguendo una strategia precisa. Per questo, da più di dieci anni, chiediamo alla Regione un nuovo approccio nella gestione dell'acqua in Gallura con interventi mirati e non con soluzioni last minute». «Questa nuova crisi idrica - sottolinea ancora Marrone - ci dimostra come sia arrivato il momento di rimodulare il mutuo contratto dagli amministratori di viale Trento per le infrastrutturale e di sfruttare al meglio i fondi comunitari 2014-2020 per investire nel nostro territorio evitando che gli agricoltori e gli allevatori galluresi possano restare senza acqua».

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