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Olbia

gallura in lutto

Si è spento Costantino Brundu

Si è spento Costantino Brundu

Grande commozione per la scomparsa dello studioso e scrittore

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TEMPIO. La comunità intellettuale della Gallura piange la scomparsa di uno dei suoi rappresentanti di punta. È morto ieri Costantino Brundu, uomo di grande cultura, studioso prolifico legato da un rapporto di profonda passione alla sua terra. Originario di Erula, ha trascorso a Tempio gran parte della sua vita. È stato per molti anni docente di Lettere dell’Istituto Tecnico Pes. Grande conoscitore del territorio, ambientalista convinto, è stato interlocutore attivo delle istituzioni preposte alla tutela dell’ambiente. Sono tanti gli attestati di stima da parte di chi l’ha conosciuto. Tra questi quello dell’archeologa Angela Antona che lo ricorda come punto di riferimento, attento, competente, profondo conoscitore dei contesti. Uomo libero, coraggioso nella difesa del territorio, ha portato avanti con convinzione e fermezza tante battaglie per la difesa dell’ambiente e del territorio. Nei ricordi di Maria Erminia Satta, di Nord/Sud, c’è invece l’immagine di uno studioso innamorato della natura e della storia dell’uomo. «Uomo riservato sulla sua storia personale, che sapevamo travagliata, ha vissuto per le sue figlie rimaste orfane di madre da bambine, per il suo lavoro di insegnante che tendeva a responsabilizzare gli alunni senza imposizioni di sorta. Ha creduto in una Sardegna libera e indipendente che conosceva e amava profondamente». Intellettuale tenace e coraggioso, non ha mai esitato a sostenere le proprie idee. È stato autore di importanti pubblicazioni sulla storia di Tempio e del territorio. Grande conoscitore del Limbara e dei suoi sentieri, ha svolto una significativa attività pubblicistica. Ha collaborato con la Fondazione Sechi, occupandosi anche di poesia e letteratura gallurese. Faceva parte del consiglio di amministrazione dell’Ute di Tempio, per la quale ha curato per molti anni le iniziative archeologiche. Lina Rosa Antona, presidente dell’Ute, ne ricorda gli apporti critici e la capacità di stimolare sempre la discussione. È stato anche grande amico e compagno esploratore di Fausto Manconi, di cui custodiva tante memorie. (g.pu.)

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