Donatella Panu, guantoni e tanta passione
OSCHIRI. Una campionessa mondiale oschirese di Muay Thai non s’improvvisa, occorrono passione, pazienza, sacrificio negli allenamenti. Parliamo di Donatella Panu, una ragazza dall’approccio...
OSCHIRI. Una campionessa mondiale oschirese di Muay Thai non s’improvvisa, occorrono passione, pazienza, sacrificio negli allenamenti. Parliamo di Donatella Panu, una ragazza dall’approccio naturalmente gioioso, ma deciso nella propria volontà di riuscire. L’ultimo risultato lo si è visto il 9 gennaio scorso, nel ring corso di Ajaccio, dove ha conquistato la cintura mondiale K1, dopo quella europea, battendo la francese Cindy Silvestre, di fronte a 1900 spettatori. Donatella accetta volentieri di essere intervistata, parlando di questo sport, conosciuto nel 2002, da un occasionale incontro in palestra a Sassari.
Ora fa parte della “Real Sport Gyn”, dove è iniziata quella che definisce la sua avventura. Le piaceva l’ attività fisica, e i risultati non hanno tardato ad arrivare. Nei primi anni è stata 6 volte campionessa italiana in varie località, poi a Villach, in Austria, è arrivato il titolo mondiale dilettanti. Nel 2012 è stata la volta del titolo europeo dei professionisti.
Donatella Panu afferma: «In questo sport è molto importante l’attività professionistica, dove si organizzano dei galà, ed avvengono gli incontri, purtroppo poco pubblicizzati e conosciuti in Italia». La sua preparazione è ora rivolta all’appuntamento della Nuit des Titans, in Francia, dove a marzo affronterà l’atleta numero uno della Francia, Alissa Meknes. Non nasconde di praticare uno sport molto faticoso per gli allenamenti, da incastrare con gli impegni personali.
«È uno sport minore, perciò da professionisti nel combattimento, e non nella vita». Precisa che «non è uno sport violento, come talvolta si crede, perché ci sono delle regole. Si affronta l’avversario allo stesso livello, e nelle palestre s’insegna ai ragazzi il rispetto delle regole e dell’avversario. Con questo pratica sportiva si acquisisce l’autostima, eliminando l’aggressività. Ha, insomma, un aspetto terapeutico, soprattutto per i ragazzi che provengono da situazioni difficili».
Il messaggio verso l’impegno è molto chiaro.
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