Canto liturgico, un nuovo corso in limba
MONTI. Se l'iter burocratico giungesse a buon fine, come si spera, nel quadro delle iniziative portate avanti dalla confraternita "Santu Ainzu martire" di Monti, anche quest'anno, si terrà un corso...
MONTI. Se l'iter burocratico giungesse a buon fine, come si spera, nel quadro delle iniziative portate avanti dalla confraternita "Santu Ainzu martire" di Monti, anche quest'anno, si terrà un corso di canto liturgico in limba. In tal senso la confraternita ha presentato all'assessorato regionale della Pubblica istruzione, la relativa domanda.
Già dal 2012, il primo corso in limba "Sonos e cantos" finanziato dall'assessorato alla Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, finalizzato alla valorizzazione della lingua sarda, fu seguito dalla responsabile del servizio regionale della legge 64, articoli 2 e 8 (promozione lingua e cultura sarda), Anna Panunzio. A quella iniziativa aderirono una quindicina di ragazi sotto la guida del maestro Carlo Deriu. Frequentata anche negli anni successivi, l'iniziativa ebbe successo, tanto che seguirono due cose speciali: la Regione gratificò la confraternita con un ulteriore intervento finanziario. Uno degli allievi del corso, Gabriele Barria, ultimati gli studi tecnici e carico di passione, preferì continuare al Conservatorio di Cagliari.
Da tempo la confraternita montina, nel rispetto della tradizione e in piena sintonia con il Concilio plenario sardo, che si era espresso a favore della lingua sarda nelle liturgia, ha voluto usare "sa limba" come strumento di comunicazione di fede. Ora, dopo un recente incontro con il vescovo della diocesi di Ozieri, monsignor Corrado Melis, che ha sollecitato un maggiore coinvolgimento di ragazzi e giovani alla vita della parrocchia, il progetto sembra calzare a pennello per la situazione.
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