La Nuova Sardegna

Olbia

Tv 5Stelle, dalla lingua sarda una speranza per la rinascita

di Serena Lullia
Tv 5Stelle, dalla lingua sarda una speranza per la rinascita

Il proprietario Gianni Iervolino intende accedere al bando regionale che finanzia programmi in limba Per questo ha chiesto al tribunale il ritorno al concordato in continuità. Resta l’incognita assunzioni

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OLBIA. La lingua sarda potrebbe ridare voce alla tv 5Stelle Sardegna. L’emittente di proprietà di Gianni Iervolino, cancellata nel 2015 dai debiti, si aggrappa al bando per i contributi alle televisioni locali che trasmettono programmi in limba. Una timida speranza di un percorso tutto ancora in divenire.

Beni sovrastimati. Lo scorso anno Iervolino, in regime di concordato liquidatorio, aveva licenziato tutti i dipendenti, giornalisti e operatori, e chiesto al tribunale una proroga per fare una esatta stima dei beni. Una operazione necessaria per pagare la lunga lista di creditori. Dopo la perizia dei consulenti del tribunale su immobili e attrezzature, il commissario liquidatore ha ritenuto che la stima fosse sopravvalutata di circa un milione di euro. Nell’udienza del 5 febbraio Iervolino ha così chiesto una ulteriore proroga e il passaggio dal concordato liquidatorio a quello in continuità.

Cambio di concordato. Da concordato in continuità, mantenendo viva l’azienda, a liquidatorio, con la sua estinzione per pagare i creditori e di nuovo in continuità. Un cambio necessario per consentire a Iervolino di accedere alle risorse messe a disposizione dalla Regione e riaprire 5Stelle Sardegna. Per il 2015 il bando riservato alle emittenti televisive, aveva un budget di 2milioni e 400mila euro. Ma per poter pescare nella fonte miracolosa della Regione la televisione deve avere dei requisiti.

Ricco bando. La fetta più massiccia delle risorse regionali va alle emittenti che trasmettono con una copertura del territorio regionale al 60 per cento. Alle tv con queste caratteristiche, nel 2015 sono andati 2milioni 040mila euro. 360mila sono stati assegnati alle emittenti con una soglia di copertura inferiore al 60 per cento.

Segnali accesi. Il segnale di 5Stelle Sardegna è ricomparso dopo mesi di buio. È quello che trasmette dal Limbara. Il secondo, a Badde Urbara, dovrebbe essere acceso nei prossimi mesi. Ma non basterà aver riesumato i segnali. Iervolino dovrà assumere del personale per realizzare i programmi in limba.

Creditori in attesa. La nuova data da appuntare in agenda è il 5 aprile. In quella occasione ci sarà la nuova adunanza dei creditori. Prima di allora Iervolino dovrà presentare al commissario un piano industriale realistico, che indichi costi e ricavi attesi dalla prosecuzione dell’attività, le risorse e le modalità di copertura. Ma anche le assunzioni del personale destinato a confezionare i programmi in lingua sarda.

Incognita riassunzioni. Giornalisti e tecnici licenziati nel 2015 confidano in una doverosa offerta di lavoro. L’Assostampa sarà al loro fianco per fare in modo che le professionalità che hanno reso grande 5Stelle Sardegna siano le prime a essere chiamate in caso di nuove assunzioni.

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