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Olbia

I teresini di Portsmouth ambasciatori di Gallura

di Walkiria Baldinelli
I teresini di Portsmouth ambasciatori di Gallura

Tore Usai, emigrato 20 anni fa, gestisce due caffetterie nella costa inglese Il Comune diventa partner del progetto di valorizzazione dei prodotti tipici

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SANTA TERESA. La promozione turistica del territorio passa attraverso il progetto socio-culturale e di valorizzazione dei prodotti tipici “Lyli & Lime” che unisce Santa Teresa e Portsmouth. Tore Usai, emigrato una ventina di anni fa nella città sulla costa meridionale dell’Inghilterra, fa da trait d’union tra le istituzioni dei due paesi. Assieme alla moglie, Anita Godson, gestisce due caffetterie in cui lavorano a turno 50 giovani disabili. Con un progetto di inserimento sociale e lavorativo viene insegnato loro come gestire questo tipo di attività.

Fra i partner dell’iniziativa ora c'è anche l'amministrazione di Santa Teresa. L’idea è promuovere il territorio attraverso scambi culturali e turistici in due strutture pubbliche messe a disposizione dal Comune di Portsmouth: la biblioteca e una galleria d’arte limitrofa al famoso porto della città inglese.

Formazione. «Il progetto coinvolge i locali operatori economici, soprattutto i gestori di bar e ristoranti – spiega la delegata al Turismo, Stefania Taras, che è volata in Inghilterra per prendere accordi con la funzionaria comunale, responsabile dell'iniziativa –. Ai partecipanti saranno garantiti vitto e alloggio, inoltre potranno frequentare dei corsi per imparare o perfezionare la lingua inglese. In cambio, chi ha i requisiti per farlo, dovrà insegnare ai disabili l’arte della caffetteria, altri, invece, per il periodo di permanenza dovranno lavorare in modo gratuito nelle due strutture».

Promozione. Nell’altra parte del progetto sono coinvolti in primo piano operatori turistici, commercianti, artigiani, istituzioni e associazioni culturali, compresa la Proloco. «Intendiamo creare uno o due eventi fissi all’anno – afferma la Taras –. Contiamo di realizzare il primo appuntamento a metà marzo. Presenteremo le peculiarità del nostro territorio attraverso alcuni video, poi faremo assaggiare agli ospiti i prodotti tipici isolani, soprattutto quelli galluresi. Inoltre, se aderiranno le agenzie di viaggio, creeremo uno sportello diretto in cui proporre pacchetti turistici completi. Per dare un maggiore senso di accoglienza contiamo molto sulle collaborazioni con la rinnovata Proloco e con gli operatori locali».

Obiettivi. La delegata al Turismo sottolinea che la scelta del Comune è mirata a favorire contatti diretti. «Sono un valore aggiunto che manca a qualsiasi importante fiera internazionale del turismo – dice –. Questo è il motivo del primo esperimento tra le due realtà, che trova d’accordo anche gli operatori turistici. Gli scambi culturali sono alla base di un turismo di qualità. Vorremmo che ogni visitatore fosse coinvolto e reso partecipe. Senza abbandonare le strategie di marketing che passano anche attraverso il mondo di Internet e dei social network, puntiamo a differenziare la nostra offerta di promozione del territorio».

Aggiunge infine la delegata. «L'obiettivo, più in generale, è individuare quattro città dell’Europa del nord, collegate con voli diretti dagli aeroporti di Olbia e Alghero, in cui i nostri concittadini vivono e gestiscono attività. Diventerebbero, come nel caso di Tore Usai, ambasciatori della Gallura e della Sardegna più in generale».

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