Una app monitora l’assistenza agli invalidi
Il Comune si affida alla tecnologia e presenta un nuovo servizio per le persone non autosufficienti
OLBIA. La tecnologia applicata alle prestazioni in favore delle persone non autosufficienti. Si chiama Home care premium e guarda al futuro la nuova frontiera dei Servizi sociali, che per la prima volta in Sardegna creano una piattaforma che monitora in tempo reale tutte le prestazioni a favore di persone affette da disabilità gravi. Nasce così a Olbia una nuova app che consente agli operatori accreditati in un elenco di strutture ufficiali di rendere visibili e tracciabili i vari interventi a favore dei beneficiari, semplicemente strisciando una scheda sullo schermo del telefonino. Il nuovo supporto tecnologico delle prestazioni integrative, rivolte esclusivamente agli ex dipendenti pubblici Inpdap, ora iscritti all'Inps, si chiama SiCare. Il comune di Olbia, nell'ambito del Plus che coinvolge altre 17 amministrazioni, è il primo in Sardegna a creare questa piattaforma web che consente di monitorare in tempo reale le prestazioni assistenziali, con una sperimentazione che per ora riguarderà 180 pazienti, ma che ambisce ad essere applicata con piani personalizzati a tutte le persone affette da disabilità ricomprese nella legge regionale 162/98: che a Olbia sono 850.
Strutture accreditate. «Abbiamo predisposto uno specifico catalogo in cui sono ricompresi tutti i servizi e soggetti attualmente accreditati – ha spiegato l'assessore ai Servizi sociali, Rino Piccinnu – da quelli socio sanitari e del trasporto sociale fino alla consegna dei pasti e ausili e presidi medici: per ognuno si può scegliere a quali soggetti rivolgersi in base a una tariffa oraria». La famiglia del disabile che usufruisce del servizio si iscrive alla piattaforma SiCare (olbia.sicare.it) dove vengono eleborate delle schede personalizzate in base al grado delle disabilità. Dopo la scelta della prestazione e del soggetto accreditato, al momento in cui l'operatore arriva al domicilio del disabile attiverà l'applicazione e la geolocalizzazione che, poggiando la scheda personale del paziente sullo schermo dello smartphone, consentirà di registrare i dati nell'apposita piattaforma: orario di ingresso e uscita, tipo di prestazione, tariffa applicata.
I finanziamenti. Monitoraggio e contabilizzazione. I Servizi sociali del Comune potranno seguire tutte le fasi delle prestazioni, domiciliari o presso altre strutture, arrivando poi alle procedure di fatturazione. Il Comune di Olbia, primo in Sardegna, si è aggiudicato il bando per un finanziamento tra i 200 e 250 mila euro all'anno per l'attivazione del servizio Home care premium, 100 mila in più rispetto a quelli guadagnati per l'avvio del servizio nel 2013. Si tratta di soldi erogati per le prestazioni integrative, visto che le persone che ne usufruiscono (ex dipendenti pubblici in regime pensionistico Inps, ma ex Inpdap) possono contare anche su una prestazione prevalente in base al proprio reddito, con somme accreditate direttamente nella pensione per esclusive finalità assistenziali.
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