Nuovo ecocentro, è bufera
Santa Teresa, il Comune vuole farlo sorgere vicino alla chiesa di Buoncammino
SANTA TERESA. L’opposizione critica la scelta della maggioranza di realizzare la nuova isola ecologica nell’area vicina al campo sportivo, in località Buoncammino. «Le nostre richieste di chiarimento e la proposta di creare la struttura comunale in un’altra zona sono rimaste lettera morta – afferma la capogruppo Angela Antona a nome di “A cara a ventu” –. Il primo cittadino non ha mai risposto alle sollecitazioni, l’ultima è di un paio di mesi fa, né ha fornito alcuna risposta alla nostra interrogazione presentata a luglio. Chiedevamo un confronto, invece apprendiamo da una delibera di giunta che alla fine l’ecocentro si farà in prossimità di un luogo ad alto valore storico e ambientale, a 300 metri dalla chiesa». Il progetto della stazione ecologica sarà realizzato da Ambiente Italia, la società che gestisce il servizio di nettezza urbana, appaltato dall’Unione dei comuni per oltre 288mila euro. Col finanziamento tramite terzi l’azienda dovrà restituire la somma a più riprese attraverso l’ente sovracomunale. «Siamo amareggiati per la mancanza di un coinvolgimento – sottolineano i consiglieri di minoranza -, anche perché al direttore dei lavori dell’opera, Gian Piero Cassitta, la giunta aveva affidato il compito di redigere una relazione tecnico-economica per individuare aree alternative. Ma a quanto pare sembra che sia stata fornita una sola indicazione». L’opposizione, infine, ricorda il primo passo indietro sulla scelta dell'area fatto dalla precedente amministrazione del sindaco Pisciottu a ridosso della campagna elettorale. «Dopo le perplessità manifestate a giugno, la giunta aveva abbandonato l'idea dell’isola ecologica nella zona artigianale – conclude Antona –. Anche in questo caso riteniamo che la scelta andava condivisa con i cittadini e discussa prima in Consiglio».
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