La Nuova Sardegna

Olbia

Raid incendiario nella villa Murrighile

di Giampiero Cocco
Raid incendiario nella villa Murrighile

Distrutte dal fuoco due auto e una moto dell’avvocato. Le telecamere di sicurezza hanno filmato un uomo mascherato

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OLBIA. Un gravissimo attentato incendiario è stato messo a segno, ieri notte, ai danni dell’avvocato Giampaolo Murrighile. L’atto vigliacco dell’ignoto attentatore – un malvivente agile e smilzo, infagottato in un giubbotto scuro e con il volto nascosto da un passamontagna –, ha causato la distruzione, poco dopo l’una del mattino di ieri di due auto, uno scooter e della tettoia di protezione del garage all’aperto delle villa di via del Giglio, a Pittulongu. Nel rogo è andata in fumo la serenità di una famiglia per bene, (padre, madre e due bimbe in tenerissima età) e la tranquillità di un serio professionista del diritto, impegnato da anni nella difesa dei più deboli e di persone che, nella loro vita, hanno sbagliato. Un attentatore determinato a portare a segno il suo intento delittuoso, tanto che non ha esitato a tornare sui suoi passi, con una sfrontatezza agghiacciante, una volta che il primo tentativo di dare fuoco al parco macchine del professionista non era andato a segno.

La sequenza della notte da incubo è rimasta impressa nelle telecamere a circuito chiuso che il legale aveva posizionato all’ingresso dalla sua abitazione e nelle zone di accesso alla villa. Poco prima dell’una di ieri mattina l’attentatore si è arrampicato sul muretto in granito sormontato da una inferriata. Dopo aver percorso pochi metri l’uomo è saltato dentro il garage all’aperto cercando, con schegge di ceramica, di sfondare il vetro della Mini Clubman della moglie del professionista. Poi ha provato a rompere il finestrino con un oggetto contundente, infine è riuscito a gettare dentro l’auto del liquido infiammabile e un pezzo di innesco, diavolina infiammata. Poi è fuggito, percorrendo a ritroso la strada fatta per entrare. Quando salta sulla strada, in via del Giglio, i fari di un’auto lo illuminano, ma le telecamere, che guardano soltanto all’interno della proprietà, non riprendono il tipo dell’auto, tantomeno la targa. Il primo innesco non ha dato gli effetti sperati e programmati dal malvivente, rimasto nei paraggi in attesa di vedere alte le fiamme. Un’attesa durata esattamente ventuno minuti, poi la stessa ombra, esile e agile, che risale sul muretto, salta dentro la proprietà dell’avvocato e getta un altro innesco dentro l’auto. La vampata questa volta è immediata e mentre l’attentatore fugge, saltando dal muro di cinta, il rogo avvolge la Mini, la Mercedes Slk coupè dell’avvocato e lo scooter parcheggiato dentro il posto macchina. I vigili del fuoco del distaccamento di Olbia impiegano una decina di minuti per arrivare sul posto e inondare di schiumogeno e getti d’acqua quell’ammasso di ferraglia ormai incenerita. Dentro casa, terrorizzati, l’avvocato Giampaolo Murrighile e la moglie Piera fanno di tutto per non svegliare le loro bimbe, che dormono profondamente. Ieri pomeriggio il capo della procura della Repubblica Domenico Fiordalisi e il Pm Ginevra Grilletti (titolare dell’inchista), hanno sentito a lungo, personalmente, quanto ha raccontato loro il legale. Nel frattempo i carabinieri del nucleo investigativo provinciale e i colleghi del nucleo territoriale di Olbia, i primi a giungere sul posto, avviavano le indagini e visionavano i filmati a circuito chiuso consegnati dal legale. «Un vile gesto che non resterà impunito», dicono alla procura della Repubblica, dove le indagini sono state subito secretate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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