La Nuova Sardegna

Olbia

Sorgenti della Traversa, i lavori sono cominciati

di Angelo Mavuli
Sorgenti della Traversa, i lavori sono cominciati

Il Comune corre ai ripari contro la crisi idrica: via al ripristino delle antiche fonti Quargnenti: «Un’importante soluzione in attesa dell’acqua del Pagghjolu»

3 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. Hanno avuto inizio ieri mattina sul Limbara a mille metri di altitudine, a monte della diga del Rio Pagghjolu i lavori di drenaggio delle antiche sorgenti della Traversa, captate fra il 1983 e il 1985 dall’indimenticato sindaco Benedetto Diana e abbandonate nel dicembre del 2005 con la creazione in Sardegna del gestore unico del Servizio idrico integrato e con l’avvento di Abbanoa.

Saracinesche chiuse. Le vecchie sorgenti che assieme a tante altre del Limbara vanno ad alimentare, per ora inutilmente, il Rio Pagghjolu e l’omonima diga furono praticamente abbandonate e le loro saracinesche chiuse per lasciare il posto alle acque del Lerno. Da sempre considerate dalla gente di qualità inferiore rispetto a quelle del Limbara e molto più costose.

Ordinanza. La necessità, si dice, aguzza l’ingegno. Dopo l’ultima ordinanza sindacale del 25 gennaio scorso, ancora in vigore, e che vieta l’impiego dell’acqua del Lerno per usi potabili (anche per cucinare), a causa della presenza in eccesso di alluminio, manganese e ferro, l’amministrazione comunale ( in attesa dell’acqua del Rio Pagghjolu), sta correndo ai ripari e ha pensato di ripristinare le antiche sorgenti.

La Traversa. La prima scelta è caduta su quelle della Traversa già collegate a valle con il deposito di San Giorgio e rivelatisi inaspettatamente abbondanti nonostante la siccità. Centro litri di acqua al secondo limpide e cristalline, capaci di soddisfare l’ottanta per cento del fabbisogno cittadino.

L’assessore. «Acque obbligatoriamente da depurare per legge -, precisa subito l’assessore Francesco Quargnenti che segue la pratica -, che potrebbero risolvere buona parte dei nostri problemi di approvvigionamento idrico in attesa di poter usare l’acqua della diga sul Rio Pagghjolu. I lavori che hanno avuto inizio oggi (ieri per chi legge ndc) riguardano il drenaggio dell’ampio deposito naturale della sorgente. Si proseguirà quindi con la pulizia di tutta l’area attorno e con la recinzione dell’intero perimetro. In contemporanea abbiamo già chiesto ad Abbanoa tramite l’ingegner Francesco Bullitta dirigente incaricato di procedere all’acquisto dei nuovi filtri per il depuratore di San Giorgio. Subito dopo la fine dei lavori - spiega ancora Quargnenti -, procederemo nuovamente alle analisi finali e una volta ottenuto il benestare delle autorità sanitarie chiederemo ad Abbanoa di chiudere le saracinesche del Lerno e riaprire quelle che portano a Tempio l’acqua delle sorgenti della Traversa». Non potranno purtroppo beneficiare di queste acque, per questioni prettamente tecniche gli abitanti di viale Kennedy, di viale don Sturzo e vie adiacenti che in attesa dell’acqua di Lu Pagghjolu continueranno a ricevere regolarmente l’acqua del Lerno.

Assemblea popolare. Nessuna novità invece, per quanto concerne l’appalto o i lavori che dovrebbero consentire l’allaccio della diga alla condotta. Nei prossimi giorni del caso dovrebbe parlarne il sindaco Andrea Biancareddu nel corso di una annunciata ed attesa assemblea popolare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative