Gli ospiti della Rsa tutti in un solo piano Dubbi dei familiari
Forse una soluzione dovuta al calo del numero dei pazienti I parenti dei ricoverati in assemblea oggi nella struttura
OLBIA. Tutti insieme, ma non appassionatamente. Pazienti che condividono la stanza con altri degenti con patologie psichiatriche, momenti di tensione che avrebbero determinato proteste e difficoltà di convivenza. Nulla ancora di ufficiale, ma altre nubi parrebbero addensarsi sulla Residenza sanitaria assistita “Sole di Gallura” di Olbia. Per il momento non si parla di episodi particolarmente gravi, ma per questa sera il Comitato dei familiari dei pazienti della Rsa, presieduto da Matteo Moro, ha convocato un’assemblea nella stessa struttura, durante la quale saranno affrontati i temi della gestione quotidiana degli aspetti sanitari.
Ma all'ordine del giorno ci sarà anche un'altra questione scottante: secondo una delibera della Regione sembrerebbe che alcuni pazienti che si trovano nella struttura di via Tavolara potrebbero essere trasferiti nella Rsa di Padru (privata e convenzionata), con conseguente passaggio “forzoso” degli anziani pazienti.
Accorpamento su un piano. Il problema di convivenza sarebbe sorto per il trasferimento dei pazienti in un unico piano, il secondo, dopo la chiusura del primo. Dunque una parte dei degenti, che prima stavano in due piani, ora si troverebbe solo al secondo, con il terzo piano della struttura di via Tavolara che invece ospita la Comunità integrata e la Comunità alloggio. «Il calo dei pazienti ha comportato la chiusura di un piano – spiega un fisioterapista della Asl che lavora nella Rsa “Sole di Gallura” –, questo ha fatto sì che pazienti con varie patologie si trovino insieme, non ci sono divisioni nemmeno con quelli psichiatrici e questo ogni tanto provoca qualche tensione. Ma sono cose accadute anche in passato».
Il numero di pazienti ospitati dalla struttura rispetterebbe gli standard previsti dalla Asl e non si configurerebbe alcuna ipotesi di sovraffollamento. Anzi. Il problema potrebbe essere stato proprio quello del calo dei pazienti e della necessità di ottimizzazione delle risorse. Secondo il comitato dei familiari dei pazienti della Rsa, potrebbe configurarsi anche un problema di carenza di organico, dopo che nei mesi scorsi la cooperativa “La Fenice”, che gestisce la struttura, era stata al centro di polemiche per l'accusa di ritardi nell'erogazione degli stipendi.
Accordo con la Asl. Il contratto d’appalto tra Asl 2 e “La Fenice” per la gestione dei servizi di Rsa era scaduto nel marzo 2015. Da allora la coop ha con la Asl un accordo contrattuale per l'acquisizione di prestazioni di assistenza residenziale territoriale, in quanto la cooperativa è accreditata presso la Regione per l'erogazione di questi servizi.
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