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Olbia

Attentato incendiario, distrutta la macchina di un’ imprenditrice

di Angelo Mavuli
Attentato incendiario, distrutta la macchina di un’ imprenditrice

Calangianus, nel mirino una donna di origini argentine Non si escludono legami con l’attività professionale

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CALANGIANUS. Una Golf è stata incendiata ieri mattina a Calangianus intorno alle quattro e venti da ignoti attentatori. Sul fatto stanno indagando i carabinieri della compagnia di Tempio, comandati dal capitano Giovanni Bartolacci che si limita a dichiarare che le indagini, subito avviate, sono svolte e 360 gradi, senza trascurare alcuna ipotesi. L’auto, che è andata parzialmente distrutta nonostante il pronto intervento dei vigili del fuoco che sono pur sempre dovuti arrivare da Tempio, era posteggiata in via della Resistenza, fra via Sigara e via Sabotino, quasi alla periferia del paese. Oltre all’auto semidistrutta, è stata danneggiata anche la facciata dell’abitazione di fronte alla quale il mezzo era parcheggiato. Stando alle prime indagini dei militari, il veicolo, intestato a Mauro Inzaina, 50 anni, sarebbe stato in uso prevalentemente alla moglie, Amurina Paula Rossi, di origini argentine. La donna nota nell’ambito sugheriero per avere avviato tempo fa, con un’altra socia un sugherificio, poi chiuso per difficoltà derivanti soprattutto dal mancato introito di commesse straniere importanti, attualmente svolgerebbe il ruolo di procacciatrice d’affari sempre nell’ambito sugheriero, con sugherifici spagnoli. Stando alle indiscrezioni l’incendio dell’auto sarebbe l’ultimo di una serie di danneggiamenti provocati quasi sempre sull’auto: gomme tagliate, carrozzeria graffiata ed altro ancora.

A Calangianus, l’attentato (l’ultimo simile risale al 15 febbraio del 2013 quando fu incendiato un ristorante), viene commentato a denti stretti e nessuno è disposto a rilasciare dichiarazioni. Il paese, capitale del sughero, già in sofferenza per la contingenza economica, soffrirebbe molto in questo momento anche per la concorrenza della Spagna. L’attività della donna, proprio con il Paese concorrente, potrebbe involontariamente avere urtato o danneggiato qualcuno che ha voluto vendicarsi. È solo un’ipotesi. Sin troppo scontata e sulla quale i carabinieri non lasciano trasparire alcunché.

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