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Olbia

La Cgil: «Scelte dannose e disagi al Paolo Dettori»

di Angelo Mavuli
La Cgil: «Scelte dannose e disagi al Paolo Dettori»

Il sindacato medici accusa la Direzione sanitaria di voler smantellare l’ospedale Giorgio Chiarelli: «La ristrutturazione della Radiologia non sarà più realizzata»

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TEMPIO. Secondo la Cgil medici, per il Paolo Dettori, sarebbe in atto, da parte della Direzione sanitaria dell’Asl 2, un articolato progetto di smantellamento. Ad affermarlo, con un comunicato è Giorgio Chiarelli, medico nell’Unità operativa di Dialisi dell’ospedale tempiese, delegato della Cgil medici.

Radiologia. «Si apprende che la ristrutturazione dell’Unità operativa di Radiologia, per un importo già stanziato di circa 380mila euro, non sarà più realizzata. La stessa somma, infatti – scrive il sindacalista –, è stata destinata alla realizzazione della “famigerata” piattaforma chirurgica, della quale il Paolo Dettori non aveva alcuna necessità dopo la ristrutturazione dei servizi di Ottorino ed Ortopedia. La Radiologia invece – prosegue la nota – è l’unico Servizio operativo del Dettori mai sottoposto a rinnovamento, nonostante effettui prestazioni di altissima professionalità.

Ulteriori disagi. Altra decisione «dannosa per gli utenti e gli operatori», prosegue Giorgio Chiarelli, riguarda l’installazione sempre in Radiologia, «della tanto discussa Tac a 32 strati. L’apparecchio doveva essere collocato ex novo in una stanza a suo tempo indicata, consentendo nel frattempo il funzionamento della vecchia. Ora invece, a causa dei mancati lavori, si procederà, prima allo smantellamento e quindi al posizionamento della nuova macchina. Questo significherà che per almeno tre mesi i pazienti del nord Sardegna del Dettori da sottoporre alla Tac dovranno essere obbligatoriamente accompagnati in ambulanza con relativo personale. E tutti, all’infuori evidentemente della Direzione aziendale, conoscono le carenze del Paolo Dettori, sia per quanto concerne le ambulanze che il personale».

Piattaforma pretestuosa. Tornando poi alla piattaforma chirurgica, la Cgil accusa la direzione aziendale di averla creata, «non per accorpare i reparti e per una razionalizzazione del servizio, ma con lo scopo di dimezzare i posti letto di chirurgia, medicina, ed otorino per far apparire la struttura tempiese alla Regione, inefficiente e priva dei numeri necessari alla sua sopravvivenza. Così come peraltro si è fatto nel reparto promiscuo di medicina, ridotto da 52 a 28 posti letto, e dove (nonostante l’espletamento del concorso), non si assumono medici che già lavorano con contratto a tempo determinato e che non graverebbero sul bilancio, preferendo pagare un gettone di presenza a medici del Pronto soccorso di Olbia per coprire i turni di guardia».

Incongruenze Cup. Dalla Cgil, infine l’accusa al Cup, (formulata qualche giorno fa, anche dal sindaco) «che assegna appuntamenti lontani nel tempo e che non hanno attinenza con la reale attività del medico, o che, addirittura, arriva a negare l’appuntamento perché il medico non opererebbe più a Tempio, pur essendo invece il medico presente ed efficiente». Per martedì mattina intanto è stato annunciata una riunione in Comune, fra il sindaco e il personale medico e paramedico del Dettori.

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