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Olbia

Tempio, sit in della polizia penitenziaria

Tempio, sit in della polizia penitenziaria

Organico carente: protesta davanti al Palazzo di giustizia dei sindacati Sinappe, Uspp, Uil e Cnpp

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TEMPIO. Contestano la grave carenza di organico e i problemi strutturali della casa di reclusione di Nuchis, problemi che le organizzazioni sindacali di categoria denunciano da tempo senza aver finora avuto risposte. Così, domani, il personale di polizia penitenziaria, in stato di agitazione dal 26 novembre 2015 e le sigle sindacali Sinappe, Uspp, Uil e Cnpp protesteranno con un sit in davanti al Palazzo di giustizia di Tempio, dalle 10 alle 13. Una manifestazione per coinvolgere e sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema e sollecitare le autorità preposte alla soluzione dei disagi lamentati dai lavoratori.

I sindacati denunciano in particolare la grave carenza di organico della polizia penitenziaria nel carcere tempiese, dove manca anche un comandante di reparto in pianta stabile ed è in forte sofferenza il personale appartenente al comparto Ministeri.

A ciò, si aggiungono problemi legati alla struttura, a cominciare dall’acqua di rete non potabile.

Nel documento unitario del 26 novembre, ma anche in quello delle organizzazioni sindacali regionali datato 26 gennaio, si sottolineano tutte le criticità in cui versa la casa di reclusione tempiese, aperta dal 2012, «a tutt’oggi in grave carenza di organico relativamente a tutte le figure di personale di polizia penitenziaria – si legge nella nota –, e le poche in servizio non riescono a garantire un’ adeguata sicurezza, considerato che si tratta di un istituto a circuito alta sicurezza, dove molteplici posti di servizio non sono presidiati dall’operatore».

Tutto ciò provoca grande sofferenza del poliziotto «che spesso – sottolineano i sindacati – deve sobbarcarsi turni di servizio fino a 12 ore continuative, per garantire esigui e talvolta scarsissimi livelli di sicurezza, malgrado le disposizioni impongano al massimo nove ore continuative e in situazioni di emergenza. Nonostante ciò, il Dipartimento ha previsto per la casa di reclusione di Tempio, due agenti da assegnare a seguito del 170° corso agenti».

Nel documento si evidenzia inoltre come non sia prevista, invece, «l’assegnazione di alcuna poliziotta penitenziaria» e non esista «un comandante in pianta stabile».

Scarso anche il personale amministrativo.

Le sigle sindacali lamentano infine una serie di problematiche di natura strutturale, nonostante il carcere di Nuchis sia nuovo, «come la mancata erogazione di acqua potabile», o i portoni di ferro, pesantissimi, «che invece di funzionare elettronicamente a comando, vengono aperti e chiusi a mano dall’ ormai risicato personale di polizia».

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