Blitz al campo nomadi: dieci denunce
La polizia locale ha rilevato trenta illeciti penali e amministrativi. Il comandante Gianni Serra: «Situazione pesantissima»
OLBIA. Cumuli di rifiuti sparsi ovunque all’interno del campo rom. Uno spettacolo indecoroso, oltre che dannoso per l’ambiente, che si aggrava poco lontano dai suoi confini, a nord e a sud del campo nomadi via Conca Onica, regno di mega discariche incontrollate. Ieri mattina, a “Sa Piana Manna”, sono arrivati quindici agenti della polizia locale. Un blitz volto ad accertare eventuali illeciti sul fronte ambientale, oltre che a verificare il rispetto del Regolamento comunale che disciplina la vita della comunità rom all’interno del campo.
Dieci denunce alla Procura. Un’intensa attività di verifica, quella portata avanti per ore dagli agenti della polizia locale, che si è conclusa con la denuncia alla Procura di Tempio di dieci cittadini rom per reati ambientali: dall’ abbruciamento di rifiuti, alla violazione dei sigilli che la polizia locale aveva apposto in una precedente operazione, con conseguente sconfinamento e occupazione del terreno comunale. Ad altri venti ospiti del campo nomadi, gli agenti hanno invece contestato illeciti amministrativi (violazione alle norme del Testo unico ambientale) per il deposito e l’abbandono incontrollato di rifiuti. I responsabili degli illeciti amministrativi vengono segnalati anche al Comune che provvede al loro richiamo: secondo il Regolamento comunale, dopo tre richiami, scatta l’espulsione. Provvedimento già adottato in passato per altri reati, con l’allontanamento di un’intera famiglia.
Il blitz al campo nomadi. Il blitz al campo nomadi – 19 moduli abitativi dove vivono circa 200 persone – è scattato intorno alle 9.30, tra l’inevitabile tensione da parte dei residenti. Diversi i casi di sconfinamento accertati dagli agenti della polizia locale, coordinati dal comandante Gianni Serra e dalla responsabile del settore ambiente Sabrina Pitzalis: qualcuno, infischiandosene dei sigilli apposti un anno fa, si è “allargato” nei terreni comunali confinanti. Da qui, la denuncia alla procura della Repubblica per violazione dei sigilli. Gli agenti hanno quindi srotolato il nastro bianco e rosso e rimesso i sigilli laddove erano stati violati. Altro, reato ambientale riscontrato nel sopralluogo, l’abbruciamento dei rifiuti: numerosi i cumuli di plastica e ferro dati alle fiamme sul terreno, fuori dal campo. Per non parlare delle montagne di mondezza sparse ovunque all’interno del perimetro riservato alla comunità rom, illecito amministrativo che ha fatto scattare le sanzioni per violazione delle norme al Testo unico ambientale, oltre ai richiami del Comune nei confronti dei responsabili
L’operazione si è estesa anche all’esterno del campo: a valle è stata individuata un’altra imponente discarica. Alcune centinaia di metri cubi di rifiuti di ogni genere. Qui, la polizia locale ha accertato anche lo sversamento di idrocarburi nel terreno. «La situazione è pesantissima in tutta l’area», dice il comandante Gianni Serra. Sulle discariche di “Sa Piana Manna” è in corso un’attività investigativa da parte della polizia locale volta a individuare i responsabili di tanto sconcio, non riconducibile esclusivamente alla comunità rom: chiunque potrebbe scaricare i rifiuti in questi siti, approfittando del fatto che si trovano in strade isolate.
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