La Nuova Sardegna

Olbia

Nuove regole per le concessioni in spiaggia

di Serena Lullia

All’esame del Consiglio più di 80 emendamenti al Pul. Dopo l’ok il Piano va all’esame del Demanio

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Il clima da campagna elettorale si respira a pieni polmoni in Consiglio. Si dosano le parole, si ammicca ai futuri compagni di coalizione, si cerca un po’ di visibilità. Dopo un lungo dibattito sul nuovo regolamento per i mercati e le sagre, salti di punti in discussione non in regola con i pareri delle commissioni si arriva alla discussione su uno dei temi più importanti all’ordine del giorno. L’adozione definitiva del Pul. Un percorso in salita. Con oltre 80 osservazioni da esaminare, discutere e votare, una alla volta.

Il traguardo. L’assessore all’Urbanistica, Carlo Careddu, illustra la filosofia del Pul. «Abbiamo messo l’uomo al centro dell’ambiente – dichiara Careddu (Pd) –. Le spiagge sono il nostro grande patrimonio, ma non le vogliamo considerare un eden in cui è vietato accedere. Abbiamo innestato le scelte politiche che hanno guidato questo piano sui risultati delle approfondite analisi fatte dalle università di Sassari e Cagliari. Abbiamo fatto scelte per liberare le spiagge optando per l’arretramento dei chioschi alle spalle degli arenili, abbiamo regolamento gli accessi al mare, abbiamo valutato soluzioni che tenessero conto del rispetto della natura, dell’esigenza di garantire servizi ai bagnanti e dei diritti delle attività che svolgono questo mestiere». Ma il Pul non è solo la nuova geografia dei granelli. È stato pensato anche come strumento per allungare la stagione. «I chioschi possono essere utilizzati anche durante la primavera e l’autunno – afferma il presidente della commissione Urbanistica Giorgio Spano (Pd) –. In questo modo possiamo dare un servizio migliore al territorio».

Il dubbio di Unidos.Il consigliere Tonino Pizzadili solleva un dubbio che si insinua tra le menti. «Se andiamo a sovrapporre lo studio di dettaglio del Pai nella zona costiera vediamo che, in base alla normativa regionale, non è consentito realizzare alcuna struttura ex novo. Quindi come è possibile dire ai proprietari di abbattere i chioschi attuali per autorizzarnr di nuovi nel retrospiaggia». Una osservazione che spinge lo stesso consigliere Gianni Ricciu, Pd, a un approccio molto cauto al problema. «Questo Pul di sicuro migliora le nostre spiagge – afferma –. Ma in attesa di avere un chiarimento dico ai concessionari “non demolite nulla prima di avere in mano la nuova concessione per ricostruire il chiosco”». Sull’osservazione di Pizzadili interviene anche la segretaria comunale. «Mi farò carico di sottoporre il quesito alla Regione e chiedere una eventuale circolare esplicativa. A una norma si possono dare diverse interpretazioni».

La lunga notte del Pul. Le osservazioni vengono lette una alla volta. Su ognuna si apre la discussione fino a tarda notte. Con l’adozione finale del Pul si conclude l’iter del Comune. Il Piano sull’utilizzo dei litorali passa al vaglio del Demanio e della Tutela del paesaggio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative