Progetti di qualità, premiato il De André
Il liceo artistico (le 2 sedi e la succursale di Nuchis) riceve un importante riconoscimento a Torino
TEMPIO. Come può una buona prassi della scuola farsi strada nel marasmatico mondo della pubblica amministrazione? I confini del pubblico, si sa, sono a volte più labili di quanto si pensi, ma il formalismo burocratico può essere a volte un ostacolo difficile da superare. Occorrono allora idee innovative, capaci di innescare forme di virtuosa proliferazione. È sulla base di questa convinzione che anche il Liceo “De André” è rientrato nell’elenco di quei luoghi della pubblica amministrazione che, secondo la commissione del premio-concorso indetto dal Centro Studi Cultura e Società, meritano di essere segnalati per la qualità dei loro progetti.
Il progetto del “De André” puntava tutto sulla interazione formativa tra gli studenti dei suoi tre plessi: le due sedi di Tempio e Olbia e l’Istituto carcerario di Nuchis.
A rappresentarli, a Torino, alla cerimonia di premiazione è andata la loro Dirigente Scolastica, Maria Chiara Demuro. La prima volta assoluta per la Sardegna, anche se il premio “Persona e Comunità” è ormai giunto alla terza edizione.
Del progetto del De André parla in termini molto positivi Gianni Agnesa, membro del comitato scientifico del premio e del Formez.
«Il Progetto del Liceo Artistico di Tempio - dichiara Gianni Agnesa - si inserisce nella nuova generazione di progetti formativi che spostano l’attenzione dall’azione (la formazione) al risultato (l’apprendimento e i nuovi comportamenti realmente prodotti). È una piccola rivoluzione concettuale che trasforma radicalmente il modo di fare didattica: i contenuti si ampliano dalle materie settoriali ai valori; i nuovi saperi non sono mai disgiunti da nuove capacità e soprattutto nuovi comportamenti; al centro della formazione c’è la persona, ma anche il suo intorno, la famiglia, il suo gruppo, la società. Il formatore, come il docente o il professore, diventa perciò un organizzatore di apprendimento e un facilitatore più che il depositario di verità assolute, mentre il discente acquista un’importanza e una centralità maggiore».
Parole di apprezzamento di cui va fiera la Ds dell’Artistico. «In un momento storico - dichiara Demuro - in cui sembra infranto il patto fra cittadini e Stato, in cui la pubblica amministrazione non sembra rispondere adeguatamente ai bisogni e alle sollecitazioni della società e si invocano norme sempre più stringenti per la trasparenza e la legalità, in cui la cronaca racconta di servizi pubblici inefficienti, di amministratori e dirigenti corrotti, di lavoratori assenteisti, in tutta Italia, da nord a sud, in diverse regioni, nei Comuni e nelle province più distanti si realizzano progetti che meritano attenzione e apprezzamento».
Tra questi quello del liceo tempiese che verrà presentato più estesamente a Torino il prossimo 20 aprile e che, grazie alla disponibilità del nuovo direttore del carcere di Nuchis, potrà conoscere nuovi, interessanti sviluppi. (g.pu.)
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