Olbia, il Comune ricompra piazza Nassiriya: costo 500mila euro
Per la legge l’opera pubblica inaugurata nel 2006 da Nizzi e costata 1milione di euro appartiene ai privati
Il Comune dovrà spendere quasi mezzo milione di euro per comprarsi piazza Nassiriya. Per la legge l’opera pubblica inaugurata nel 2006 e costata 1milione di euro (5mila metri quadri finanziati per 800mila euro con fondi regionali e 200mila comunali) appartiene infatti ai privati. Ai tempi della realizzazione della piazza, inaugurata nel 2006 dall’allora sindaco Settimo Nizzi, l’amministrazione espropriò i terreni ma dimenticò di pagarli. Una amnesia che costa adesso alle casse comunali 457mila euro. La delibera di “acquisizione sanante”, come si chiama nel linguaggio della burocrazia, è stata discussa e approvata dal Consiglio comunale. «Per evitare di restituire quelle aree ai proprietari – spiega l’assessore all’Urbanistica, Carlo Careddu –, non solo dobbiamo pagare il prezzo dell’esproprio, ma anche il risarcimento dei danni per occupazione abusiva». Un nuovo colpo al portafogli del Comune di Olbia che accende la polemica in Consiglio comunale. «Dopo aver pagato 2 milioni per i parcheggi di via Nanni, 2 milioni e mezzo per il palazzo dello Scolastico, 800mila euro per zona Bandinu – attacca il consigliere del Pd, Luigi Damigella –, dobbiamo sborsarne altri 500mila euro. Questa amministrazione in cinque anni ha dovuto pagare debiti pregressi, per errori commessi da altri, ben 8 milioni di euro. Soldi che avremmo potuto spendere invece per la città, per migliorare le strade, per creare servizi». Immediata la replica del consigliere di Forza Italia, Angelo Cocciu. «Se in passato errori sono stati fatti _ afferma _ non sono certo da attribuire nè al sindaco di allora nè alla giunta».
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