Via libera al Pul di Olbia, ma l’ultima parola spetta alla Regione
Il Comune taglia il traguardo del Piano di utilizzo dei litorali: le nuove regole passano dopo una estenuante maratona in consiglio comunale
OLBIA. Il Comune taglia il traguardo del Pul. Le nuove regole sui granelli passano con 22 voti a favore e tre astensioni. Dopo una estenuante maratona durata due giorni, l’esame di 84 osservazioni e sei emendamenti, il Piano dei litorali ha superato l’adozione definitiva. Il Comune ha chiuso l’iter di sua competenza. Il documento dovrà essere inviato ora in Regione. Dovrà superare l’esame dell’ufficio Demanio e della Tutela del paesaggio.
Le osservazioni. Il Consiglio preme sull’acceleratore per portare a casa il Pul. Le osservazioni vengono lette una alla volta, spesso in modo molto rapido. Il calo di attenzione dei consiglieri è evidente dopo pochi minuti. I cervelli si spengono e si accedono Ipad e smartphone. Il presidente del Consiglio Vanni Sanna si cimenta nella dura opera di resistenza affrontando la lettura di tutte le 84 osservazioni e la gestione del voto.
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I dubbi di Unidos. Il consigliere Tonino Pizzadili si conferma il più guerriero tra i banchi delle minoranze. E porta in discussione i suoi numerosi dubbi sul Pul. «Questo Pul resterà fermo in Regione per parecchio tempo perché non è in regola. Mancano allegati la Vas, la valutazione ambientale strategica e lo studio di compatibilità idrogeologica. In più, sovrapponendo il Pul al Pai, ci sono spiagge in cui l’arretramento dei chioschi non potrà essere realizzato perché quelle aree sono sottoposte a vincolo e nulla può essere toccato».
La soddisfazione. Il sindaco Gianni Giovannelli aspetta il voto finale e l’applauso per il risultato raggiunto per fare il suo intervento. «Abbiamo scritto un bel pezzo di storia amministrativa – afferma il primo cittadino –. Un passo importante perché questo Pul si ispira a una filosofia che vuole liberare le spiagge, garantendo i servizi che vengono però spostati nel retrospiaggia». Soddisfatti anche l’assessore all’Urbanistica, Carlo Careddu e il presidente della commissione Urbanistica, Giorgio Spano, che hanno lavorato alla stesura del Piano.
I tempi. Le regole del Pul, una volta entrate in vigore, saranno vigenti però solo per le nuove concessioni. Tutte le altre, prorogate fino al 2020, non avranno nessun obbligo di adeguarsi al Pul per i prossimi quattro anni.
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