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Olbia

Pendolari in rivolta: viaggiamo in treno tra mille difficoltà

Pendolari in rivolta: viaggiamo in treno tra mille difficoltà

La protesta dei lavoratori che da Sassari arrivano a Olbia: «Sedili sporchi, ritardi continui e tariffe sempre più alte»

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OLBIA. Sul treno carico di lavoratori pendolari, viaggiano anche le proteste. Il treno in questione è quello che parte al mattino presto da Sassari e che, dopo aver fatto tappa nei paesi intermedi, arriva a Olbia.

E a lamentarsi, in maniera energica, sono proprio coloro che si alzano alle 5 di ogni giorno per raggiungere il posto di lavoro. «Ma con disagi immensi e di fronte a tantissimi disservizi. Ora basta, però. La situazione che si è creata è veramente inaccettabile».

Gli orari. «Sino a qualche tempo fa, il treno che partiva da Sassari e diretto a Olbia si muoveva poco prima delle 6 e giungeva a destinazione alle 7,40. Sempre che non ci fossero ritardi. Ma quando tutto filava liscio i lavoratori, soprattutto decine e decine di insegnanti, arrivavano in orario a scuola. Adesso - continuano i pendolari - hanno spostato la partenza da Sassari alle 6,10 e, sempre quando non c’è ritardo, arriviamo a Olbia alle 8 meno dieci. Il che significa che a quel punto dobbiamo letteralmente metterci a correre per raggiungere i nostri posti di lavoro e, spesso, non riusciamo mai a essere puntuali. Perché questo cambiamento? Ci siamo informati ed è tutto legato ai “tagli”. Ovvero, per non pagare ai ferrovieri la tariffa notturna, il treno parte dopo le 6 del mattino».

Le tariffe. «Per i lavoratori (ma non solo per loro) il treno dovrebbe rappresentare un modo per viaggiare in comodità e, soprattutto, all’insegna del risparmio. Ma anche qui ecco arrivare gli aumenti improvvisi. Prima l’abbonamento per chi viaggiava da Sassari a Olbia - raccontano ancora gli autori della protesta - costava 88 euro al mese; chi invece partiva da Ozieri sempre verso Olbia ne pagava 70. Adesso c’è stato un rincaro del 20 per cento. E quindi la tariffa dell’abbonamento mensile è salita a 113 euro (per chi percorre in treno la Sassari-Olbia) e a 87 per chi viaggia da Ozieri».

Il servizio. «Ma se di fronte a un aumento dei costi ci fosse stato un miglioramento del servizio, allora non avremmo parlato. Ma i treni su cui viaggiamo sono spesso sporchi, alcuni passeggeri si portano addirittura un lenzuolo da appoggiare sui sedilii e il treno veloce non è per nulla veloce. Al ritorno, da Olbia, si riparte invece con il vecchio treno che si fermapiù volte lungo il tragitto senza un motivo chiaro. E poi: niente wi-fi sui nuovi treni come era stato annunciato, e nemmeno un servizio bar. Che sarebbe invece stato utilissimo per coloro che non hanno neppure il tempo per un caffè. Ci auguriamo che la protesta possa arrivare a conclusione e ci aspettiamo che chi di dovere intervenga al più presto». (s.p.)

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