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il credito

Dalla fusione di 3 consorzi nasce Unifidi

OLBIA. Radicati sul territorio, ma nulla hanno potuto contro gli effetti della crisi che ha schiacciato il sistema del credito alla piccola e media impresa. Così il modello dei Consorzi fidi si è...

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OLBIA. Radicati sul territorio, ma nulla hanno potuto contro gli effetti della crisi che ha schiacciato il sistema del credito alla piccola e media impresa. Così il modello dei Consorzi fidi si è ritrovato invecchiato, non più adeguato alle esigenze di un sistema che richiede maggiore dinamicità operativa ma anche maggiori e più pressanti garanzie. «Abbiamo così imboccato la strada della modernità, pensato e lavorato per costruire un servizio meno burocratico e più funzionale», spiega Salvatore Desole, presidente di Unifidi Sardegna, generato dalla fusione di Terfidi Nuoro e Ascomfidi Oristano con Confidi Commercio Sassari e Gallura. Un processo che i presidenti delle tre cooperative di garanzia hanno avviato all’inizio del 2015. «C’era l’esigenza di collaborare e superare i localismi, vincoli che storicamente hanno frenato lo sviluppo in Sardegna», racconta Desole. «Questa nuova realtà sarà il referente privilegiato per le imprese – commenta il presidente Desole –, principalmente ma non solo nel commercio, nel turismo e nei servizi. Ci sarà una grande condivisione del patrimonio di conoscenze, avrà una dimensione decisamente più rilevante e il rapporto con le banche sarà diverso». Maggiore forza, ovviamente, maggiore capacità contrattale nel rilascio della garanzia a beneficio degli operatori».

Unifidi vanta un patrimonio netto di 32 milioni di euro, un fondo rischi di 10 milioni, vanta una rete di oltre 5700 imprese socie e a loro favore rilascia garanzie per circa 110 milioni. A fronte della liquidità per circa 42 milioni le dodici banche convenzionate erogano finanziamenti alle imprese socie per circa 220 milioni. Cinque sedi in Sardegna (c’è anche Tortolì) e sedici dipendenti. (gpm)

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