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Olbia

Piazza Nassiriya, Nizzi contro Giovannelli

Piazza Nassiriya, Nizzi contro Giovannelli

Il deputato forzista: «L’esproprio si poteva sanare». Il sindaco: «Abbiamo mitigato il suo errore»

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OLBIA. Piazza Nassiriya e l’esproprio che costa quasi mezzo milione di euro al comune di Olbia accende il dibattito. A dar fuoco alle polveri è Settimo Nizzi, sindaco all’epoca degli espropri (2003)e dell’inaugurazione dell’opera . Il deputato di Forza Italia, assente in aula anche se tuttora consigliere comunale, ha comunque criticato la decisione di votare la delibera per il debito fuori bilancio che il comune deve onorare, vista la decisione del Tar (che risale al 2013) di rifondere i legittimi proprietari del terreno, ritenendo non valido l’esproprio. Secondo Nizzi il Comune poteva evitare il tutto, grazie a una nuova normativa (datata 2011) sugli espropri. Su questa linea è in totale disaccordo Gianni Giovannelli, che sottolinea come il comune abbia cercato, e sia riuscito, a mitigare il danno pagando meno di quanto dovuto.

«Nel 2002 abbiamo deliberato di fare la piazza nel quartiere davvero messo male – dice Nizzi –. Poi gli uffici hanno dato corso ai lavori dopo aver approvato il tutto. L’esproprio doveva essere fatto entro il 2006. Ci sono state due proroghe successive, una con me sindaco e una nel 2008 con un altro sindaco. Ma i giudici amministrativi hanno deciso che non si potevano fare le proroghe. E dunque è stato questo il punto che ha portato i giudici del Tar alla condanna del comune».

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Ma c’è una novità, secondo Nizzi. «Visti i problemi sugli espropri – ricorda l’esponente di Forza Italia – il legislatore ha deciso di modificare il testo unico degli appalti, con un nuovo articolo , il 42 bis che dà l’opportunità ai comuni di sanare gli espropri. Ecco, mi chiedo – accusa Nizzi – come mai questa maggioranza non ha sanato questa situazione e, non solo questa. Si sarebbero risparmiati tanti soldi. Ma questa è l’ennesima dimostrazione di come siano sgangherati questa giunta e questa maggioranza».

Su questo piano, ovviamente Gianni Giovannelli non segue il suo predecessore. «Facile mettersi ad accusare gli altri dopo aver creato i pasticci – dice il sindaco –: questo e anche altri come tutti sanno, ad esempio i parcheggi di via Nanni. Se è vero che c’era una sanatoria precedente, mi chiedo perché si sarebbe dovuto intervenire, per pagare sicuramente molto di più di quanto alla fine abbiamo dovuto sborsare. E a quel punto, mentre era in corso il giudizio amministrativo, avremmo dovuto anche render conto alla Corte dei conti».

Giovannelli ricorda che in questi anni l’amministrazione ha cercato di trovare un’accordo con gli espropriati. «Dopo il 2013, quando il pronunciamento del Tar ha condannato definitivamente il comune, abbiamo intanto deciso di non appellarci. Quindi c’è stata una prima stima dei danni che era di circa 98 euro a metro quadro. Successivamente abbiamo chiesto una stima all’Agenzia delle entrate, che ha valutato un valore di 68 euro a metro quadro. E questa cifra abbiamo pagato, risparmiando circa il 30 per cento sul totale». (en.g.)

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