Rapina in un negozio cinese, assolta l’imputata: è depressa
OLBIA. Si è concluso con l’assoluzione dell’imputato il processo nei confronti di una giovane olbiese accusata di aver commesso una improbabile rapina in un negozio cinese. La donna, visibilmente...
OLBIA. Si è concluso con l’assoluzione dell’imputato il processo nei confronti di una giovane olbiese accusata di aver commesso una improbabile rapina in un negozio cinese. La donna, visibilmente alterata, alcuni anni fa si era presentata in un negozio impugnando una bomboletta spray e ai commessi increduli dietro al bancone aveva urlato la fatidica frase: «Fermi tutti, questa è una rapina». Il commerciante e i commessi non avevano perso tempo e con modoi spicci (e anche qualche sonoro ceffone) avevano immobilizzato la maldestra rapinatrice.
L’altro ieri la giovane olbiese, assistita dall’avvocato difensore Antonello Desini, è stata processata dal gip del tribunale Tempio, Marco Contu. Il giudice, accogliendo le richieste del difensore, ha dichiarato l’assoluzione. In pratica, l’avvocato difensore ha dimostrato che la sua assistita all'epoca dei fatti non era in sè a causa di una grave crisi depressiva seguita al parto. Una patologia per la quale la donna era anche già in cura.
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