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Il Gramsci “controlla” l’aeroporto

di Giandomenico Mele
Il Gramsci “controlla” l’aeroporto

A scuola di Open coesione: monitoraggio di opere finanziate dall’Ue

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OLBIA. Dalla parte della consapevolezza, occhi aperti sulle opere pubbliche e sui finanziamenti europei. Alla faccia del luogo comune di giovani poco attenti alla cosa pubblica, nasce "A scuola di Open Coesione". Si tratta di un progetto nazionale al quale ha aderito la Terza M del Liceo Linguistico Gramsci di Olbia, con un'intera classe specializzata nel monitoraggio di un progetto che abbia beneficiato dei fondi europei. Un occhio critico e attento che nel caso di Olbia si posa sui lavori per l'allungamento della pista dell'aeroporto Costa Smeralda. I ragazzi hanno studiato lo stato di avanzamento dei lavori, sono andati a fare fotografie e hanno soprattutto elaborato dei report utilizzando l'open data (informazione attraverso i numeri), seguendo i lavori dell'aeroporto di Olbia e informando la collettività attraverso i social media (Facebook, Twitter e anche un profilo Instagram). Indovinate un po': i ragazzi hanno scoperto che i lavori sono in ritardo sulla tabella di marcia. Non tantissimo rispetto ai tempi biblici di italica consuetudine, ma pur sempre in ritardo

Termine a fine giugno? «I ragazzi hanno verificato che finora è stato speso poco più del il 50% delle risorse disponibili, che ammontano a 7 milioni di euro tra finanziamenti europei e la quota della Regione - spiega Antonella Bestazzoni, la docente responsabile del progetto con Alfonso Lendini e Giovanni Lopes - poi i ragazzi hanno monitorato lo stato di ultimazione dei lavori: che dovevano concludersi a dicembre del 2015, ma i rallentamenti dovuti ai lavori sulla Statale 125 dovrebbero posticiparne la conclusione al giugno di quest'anno».

Il progetto Asoc è arrivato al terzo anno e il Gramsci con la Terza M del Linguistico è stato scelto tra le 120 scuole italiane che devono seguire il percorso dei finanziamenti europei e l'attuazione dei progetti riferiti a opere pubbliche particolarmente rilevanti per i rispettivi territori. Venerdì mattina i ragazzi hanno incontrato i manager Geasar e hanno presentato loro i risultati dell'attività di monitoraggio.

Gli studenti. Tra i ragazzi protagonisti c'è Carlo Cattari, 17 anni, il project manager incaricato di monitorare il progetto, documentarlo e collaborare con altri analisti per elaborare un documento sulla base del Data journalism che informi i cittadini sullo stato dei lavori. «Abbiamo verificato che i lavori a ottobre e novembre sono stati interrotti - spiega Carlo - abbiamo fatto delle foto, poi abbiamo visto che sono ripresi a gennaio. Valutiamo anche gli effetti della chiusura di un tratto di strada e le eventuali ricadute sul turismo». Ma la comunicazione è un aspetto fondamentale del progetto. Ecco dunque Martina Strid, 16 anni, nata in Svezia ma che vive da tempo a Olbia. Lei è la social media manager, «informo attraverso i social, abbiamo i profili Facebook e Twitter e mettiamo le foto su Instagram come Asoc Gramsci - racconta Martina - così tutti possono essere tenuti aggiornati sullo stato dei lavori e sull'utilizzo dei finanziamenti europei».

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