Olbia, cinque in corsa per le primarie
La Coalizione Civica e democratica apre la corsa per designare il candidato sindaco: si vota il 19 marzo in 20 seggi
OLBIA. Cinque candidati alle primarie del centrosinistra per affidare alla città la scelta del candidato sindaco. La competizione è iniziata a mezzogiorno di ieri con la presentazione dei competitori che hanno confermato e firmato in pubblico la propria partecipazione. Si voterà il 19 marzo dalle 8 alle 21 in una ventina di seggi (otto in città, gli altri nelle frazioni e qualcuno volante con i gazebo: la mappa è da definire).
La “Coalizione civica e democratica” propone amministratori d’esperienza e professionisti che si affacciano alla politica per la prima volta. Si tratta di Renato Azara, imprenditore del settore nautico (sostenuto dal Partito dei sardi), Carlo Careddu, avvocato (Pd) e assessore all'Urbanistica dell'attuale amministrazione, il commercialista Rino Piccinnu, anche lui Pd e attuale assessore ai Servizi sociali, l'imprenditore Gianni Ricciu (Pd) consigliere comunale. Confermata all’ultimo istante la presenza (come indipendente) di Andrea Mascia, il pilota di Meridiana che ha conquistato notorietà con la lunga protesta su una torre-faro dell'aeroporto “Costa Smeralda” contro i tagli della compagnia aerea.
Durante la presentazione, a pochi minuti dalla scadenza dei termini, ha sciolto la riserva Antonio Satta, segretario nazionale dell’Upc e sindaco di Padru, posizione che vuole onorare per l’intero mandato e che lo ha perciò spinto a rimettere la candidatura nelle mani del proprio partito che lo aveva designato e della coalizione che aveva accolto la proposta. «L’Upc – ha detto Satta – conferma il proprio impegno pieno e leale nella coalizione che sarà certo vincente». Confermato anche il ritiro, preannunciato venerdì a tarda sera, dell’avvocato Jacopo Merlini, al quale è stata indirizzata solidarietà unanime per le motivazioni personali che lo hanno costretto alla rinuncia.
La coalizione è già sostanzialmente delineata (Pd, Sel, Pds, Upc). Ne è partner anche l’Udc di Giorgio Oppi, anche se, come ha spiegato il segretario locale Gianni Derosas, non parteciperà alle elezioni con il proprio simbolo ma con la lista denominata “Terranoa”, antico nome di Olbia. Delineata ma non definitivamente chiusa: «La coalizione è ancora in divenire – fa sapere il dirigente del Pd Pier Luigi Caria –,fino al termine faremo tutti gli sforzi per allargarla, c’è apertura a tutti i movimenti nuovi. Ci presentiamo con un programma nuovo ma che prosegue il lavoro avviato negli ultimi anni dall’amministrazione comunale». Lo conferma Gianni Giovannelli, sindaco uscente il cui intervento alla presentazione dei candidati annulla ogni dubbio sul proprio impegno (anche se si è ben guardato da dire per chi dei cinque voterà). Così ha fatto il consigliere regionale Giuseppe Meloni, regalando un generico endorsement per tutti, definendoli «coraggiosi». Suo, ma anche dei segretari dei partiti: Angela Corda del Pd, Mauro Monaco del Pds, Giuseppe Cadoni dell’Upc, Antonio Piras di Sel, il richiamo a un centrosinistra che ha necessità di essere unito e forte e le note di ottimismo sul risultato elettorale: «Uno di voi sarà sindaco».
Cinque concorrenti uomini ma l’impegno di tutti per inserire donne nell’esecutivo in caso di vittoria. Le differenze tra i candidati e i programmi arriveranno nei prossimi giorni, con i programmi di ciascuno e la ricerca del consenso. Al momento solo sottolineature su una città che deve crescere, che ha necessità di organizzarsi e prepararsi a indossare l’abito della città internazionale. Insomma, c’è la necessità di mettere in campo idee e progetti per fissare i pilastri di un nuovo modello di sviluppo. (gpm)
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