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Olbia

Corallaro e pilota, l’addio al mitico Antonio Murru

di Walkiria Baldinelli
Corallaro e pilota, l’addio al mitico Antonio Murru

Santa Teresa, è morto a 75 anni il leggendario sub che fu il «re dell’oro rosso» Ha creato l’azienda equestre Allevamento di Gallura, ultima grande passione

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SANTA TERESA. Leggendario pioniere negli anni Sessanta dell'oro rosso in Gallura, Antonio Murru ha tramandato nel tempo i segreti del mestiere e delle profondità del mare ai suoi allievi. Aveva già i capelli argentati quando decise di continuare a capeggiare una formidabile équipe di sub corallari, rinunciando alla sua seconda passione: le corse automobilistiche. A 64 anni si immerse per l'ultima volta nei fondali per concentrarsi insieme alla compagna Giovanna Picconi su un altro grande amore: i cavalli. L'azienda di famiglia “Allevamento di Gallura” si estende su 75 ettari di prato, quasi al confine col mare, vicino alla rinomata località Valle dell'Erica. Ha avuto e sta ottenendo vittorie nei gran premi nazionali, i purosangue arabi e gli anglo arabi dell'allevamento gallurese sono molto richiesti anche sul mercato internazionale.

Antonio se ne è andato in punta di piedi all'età di 75 anni. Ma le sue gesta resteranno impresse nella memoria di chi l'ha conosciuto. Sono soprattutto i pescatori a raccontare tanti aneddoti su quel marinaio che appena quattordicenne gestiva assieme al padre Giuseppe il peschereccio di famiglia. Una vita frenetica ma ricca di soddisfazioni la sua. N on si è mai fatto influenzare nelle scelte, nemmeno dalle persone più care. Raggiunta la maggiore età si avventurò nel misterioso quanto affascinante mondo dell'oro rosso, poco tempo dopo fu incoronato fra i re dei pescatori di corallo e del mondo subacqueo. Per anni solcò e si inabissò nei fondali delle coste sarde, ma anche in quelle di Spagna e del nord Africa.

Leggendarie le imprese compiute come pilota d’auto negli anni Settanta. Una predisposizione naturale quella di Antonio per le gare di velocità in salita, dove ottenne risultati più che eccellenti. La sua carriera iniziò nel 1971-1972 con una Mini Cooper 1300. Nel 1973 e '74 al volante di una Gta 1300 Alfa Romeo, preparata da Battaini, vinse la sua classe nella Burcei-Campuomu e nella Scala Piccada. Nel 1975, passato con l'oristanese Vittorio Virdis, alla guida di un Gtam 2000 salì sul podio (ottenne il secondo posto assoluto con 4'21''9) nella Coppa Costa ad Alghero. In pista vinse il Primo trofeo Italia a Vallelunga, distrusse il record della Rieti Terminillo sbalordendo tutti per la sua guida prepotente e istintiva. Il 1976 per Antonio Murru fu un anno ancora ricco di soddisfazioni sportive: sempre col Gtam 2000 giunse secondo nel Trofeo nazionale della montagna vincendo alla grande ben 4 prove di campionato. Vallelunga lo vide nuovamente protagonista in coppia con Sergio Farris nella “Quattro ore”: tagliarono il traguardo con uno pneumatico sgonfio, fra gli applausi di uno scatenato pubblico romano (una foto venne pubblicata su Autosprint).

«Antonio continua a trasmettermi una grande forza anche oggi – dice emozionata la compagna Giovanna, mentre accarezza un cavallo –, continuerò a portare avanti tutti i progetti che abbiamo fatto assieme».

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