La Nuova Sardegna

Olbia

Soldi congelati per i riproduttori bovini

Soldi congelati per i riproduttori bovini

La Coldiretti attacca la Regione: «Gli allevatori attendono da tre anni un milione di euro del bando»

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Un milione di euro congelati nelle casse dell’Argea dal 2013. Tanti sono i soldi che gli allevatori sardi, e quelli galluresi in particolare, attendono dalla Regione ormai da tre anni, pagamenti legati al bando sui riproduttori bovini. Ma l’unica risposta ricevuta finora, sono stati solo rinvii sul versamento. «L’ultima promessa risale alla fine del 2015 e indica come data certa il mese di febbraio. Ma ancora una volta le parole degli esponenti regionali si sono rivelate vane: a oggi non c’è nessuna traccia del milione di euro congelato nelle casse dell’Argea», attacca la Coldiretti Sassari e Gallura. A soffrire maggiormente delle conseguenze di questo ritardo sono gli allevatori galluresi che ogni anno mandano verso il continente dai 13mila ai 15mila vitelli. «I ritardi nei pagamenti per il bando dei riproduttori bovini – spiega Gian Battista Manduco, presidente di Coldiretti Gallura – sono diventati inaccettabili. Gli operatori del settore sono sempre più sfiduciati e i conti delle loro aziende sempre più in bilico. Se non vogliamo perdere un patrimonio decennale, abbiamo bisogno che l’assessorato regionale all’Agricoltura e l’Argea definiscano questa situazione una volta per tutte ed eroghino la somma prevista nel bando del 2013». Il contributo per l’acquisto di riproduttori rappresenta infatti un elemento essenziale per le imprese che operano nel settore dei bovini da carne. «Senza questa liquidità gli allevatori galluresi rischiano di perdere ogni forma di competitività sul territorio», aggiunge Ermanno Mazzetti, direttore Coldiretti Sassari e Gallura.

Tra l’altro, lamenta ancora l’associazione di categoria, la Regione non ha neppure pubblicato il nuovo bando sui riproduttori bovini maschi e fattrici femmine di qualità pregiata iscritte nei libri genealogici o nei registri di razza. «Anche in questo caso – rimarca la Coldiretti – i rinvii si sono succeduti senza mai arrivare alla stesura di un testo condiviso».

Il presidente della Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu sollecita un impegno chiaro sui bandi e sui pagamenti. «Oltre ai ritardi sui riproduttori bovini ci sono quelli legati al vecchio e al nuovo Psr 2014-2020: non è ancora stato liquidato un euro dei nuovi fondi comunitari», fa sapere Cualbu. Che ha chiesto al presidente Pigliaru di occuparsi del problema in prima persona. «La pazienza delle imprese agricole è finita».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative