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Olbia

la scultura

Omaggio di Kroke a San Teodoro

di Pietro Rudellat
Omaggio di Kroke a San Teodoro

L’opera dell’artista tedesco è stata sistemata all’ingresso del paese

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SAN TEODORO. Dalla Galleria d’Arte di Bologna a San Teodoro. La scultura di Pit Kroke campeggia da sabato scorso all’ingresso di San Teodoro, in via Sardegna. Un omaggio che l’artista tedesco ha inteso fare alla cittadina che lo ha accolto fin dal 1964, in contemporanea con l’inaugurazione della mostra al Teatro Cupolone. La scultura “porta/porta” è del 1985 e, come ha detto lo stesso artista «ha qualcosa di arcaico che ben si rapporta con l’ambiente naturale della Sardegna».

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Domenico Mannironi e dall’assessore alla Cultura Massimo Oggiano. «Questa Amministrazione – ha detto il primo cittadino – intende puntare molto sulla cultura come progetto aggregante, soprattutto oggi in un momento storico di grave crisi economica. Il nostro ringraziamento va a Pit Kroke che ha voluto donare alla nostra comunità un’opera così piena di significato».

«Per San Teodoro – ha aggiunto l’assessore Oggiano – questo è un momento di cultura e di storia di grande importanza. L’idea è nata insieme all’artista, che conosco da tempo e che mi ha sempre affascinato per la qualità e la genialità dei suoi lavori. Si sono verificate le condizioni ideali e siamo riusciti a portare a termine questo progetto». Da anni San Teodoro è diventato lo spazio realizzativo dell’artista, innamorato di un luogo che definisce magico. «Sono arrivato per dei lavori nel lontano 1964 e, con una decisione intuitiva, ho deciso di mollare tutto e trasferirmi qui. È stato amore a prima vista e poi a San Teodoro ho conosciuto mia moglie Anna Maria, anche lei tedesca». Le sculture di Kroke sono opere ambientali di grandi dimensioni, create con lastre di acciaio lavorate e tagliate e successivamente ricomposte con la saldatura. Tutte nascono nel suo studio con vista sul mare e poi costruite nelle officine di alcuni artigiani sardi. «L’isola e la sua cultura arcaica sono per me infinita fonte di ispirazione – ha detto l’artista – Sarà lo stesso pubblico a dire se il lavoro è riuscito oppure no. Il regalo per la comunità teodorina è nato nel 1985 e può essere considerato un simbolo senza limite di tempo. La scultura è rimasta per oltre 30 anni davanti alla Galleria d’Arte di Bologna e lo stesso comune di Bologna ha provveduto al restauro ed al trasporto». Le sculture di Kroke si trovano nelle piazze di Bologna, New York e Berlino.

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