Ultimatum al sindaco sul caso Pittulongu: subito un intervento
Commercianti e albergatori sul piede di guerra per i liquami «L’area va sistemata prima dell’arrivo dei turisti a Pasqua»
OLBIA. Il pantano Pittulongu sveglia l'attenzione anche di Confcommercio e Federalberghi. I fiumi di liquami che alle prime piogge invadono il borgo turistico provocano le critiche delle associazioni di categoria leader nel settore turistico ricettivo, le quali impongono un ultimatum al Comune di Olbia: sistemare la situazione entro e non oltre il 20 marzo. Dopo l'informativa della Polizia locale alla Procura per il reato di inquinamento ambientale, arrivano le accuse verso l'amministrazione. Il vademecum recapitato a sindaco, assessori e tecnici competenti prevede i seguenti interventi: risolvere il problema dello scarico dei liquami in spiaggia; pulire le canalette che circondano l'area di Pittulongu, consentendo all'acqua piovana di defluire a mare; controllare il progressivo aumento di venditori ambulanti. Inoltre si chiede di bloccare la crescente circolazione di auto, camper e camion a ridosso della spiaggia, che nella stagione passata ha visto incrementare la quantità di spazzatura.
«Siamo delusi, amareggiati e molto arrabbiati per quanto sta accadendo nella spiaggia di Pittulongu – lamentano Confcommercio e Federalberghi – il 29 gennaio avevamo inviato una mail al Comune, non ricevendo alcuna risposta: mostravamo la situazione critica in cui versa la spiaggia».
Lo scorso 18 febbraio ne era seguito un incontro con gli assessori all'Urbanistica, Carlo Careddu e all'Ambiente, Giovanna Spano, i quali «avevano comunicato di aver ottenuto il denaro sufficiente per realizzare un efficace intervento di ripristino, ma ad oggi nulla risulta sia stato fatto e la stagione è ormai alle porte». A fine marzo, con le vacanze pasquali, arriveranno i primi turisti e le due organizzazioni temono per l'immagine di Olbia. «Rischiamo di accoglierli in una spiaggia disastrata che li costringerà a scappare - spiegano ancora Confcommercio e Federalberghi – una voragine sta erodendo la strada, inoltre liquami incontrollati fuoriescono dai pozzetti e finiscono in mare, creando un danno ambientale irreparabile». L'allarme per la reputazione di Olbia passa dalla presenza dei primi tour operator, pronti a fare le proprie valutazioni sulla qualità dei servizi e le condizioni del litorale. «I croceristi stanno per arrivare a Pittulongu – concludono – porteranno via con sé un pessimo ricordo della Gallura». (g.m.)
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