Spiaggia di Marinella, bruciato il chiosco di Nuccio Merone
Va in fiamme il Regolo dell’imprenditore olbiese. L’ipotesi più probabile è quella dell’attentato
OLBIA. Un chiosco in fiamme. A meno di un mese dall’apertura. È quello di Nuccio Merone, 49 anni, di Olbia, sulla spiaggia di Marinella. È andato quasi completamente distrutto ierisera, in un incendio scoppiato intorno alle 21,30. Solo l’intervento dei vigili del fuoco di Olbia ha limitato i danni.
Sulle cause del rogo, ancora nessuna certezza ufficiale. Ma l’ipotesi più probabile è quella dell’attentato. All’interno della struttura in legno - i cui macchinari sono alimentati interamente con l’energia elettrica - è stata infatti trovata una bombola di gas, che avrebbe potuto innescare l’esplosione.
Saranno i carabinieri di Porto Rotondo - letto il bollettino dei vigili del fuoco - ha chiarire con precisione come sono andate le cose. Per ora ci sono alcuni punti fermi. «L’impianto elettrico era staccato, non usiamo bombole del gas» ha detto un collaboratore di Merone, che ha appreso la notizia quando era da poco arrivato a Cagliari. Come dire: non può essere un cortocircuito.
Il chiosco, che si chiama Regolo, è sulla sinistra per chi arriva a piedi nella spiaggia di Marinella. È uno dei tanti, in tutto ce ne sono cinque, e da anni lavora molto. Merone e il suo staff, proprio in questi giorni, stavano per mettersi al lavoro per preparare la stagione. La data di apertura era stata già fissata: il 25 aprile. Dunque poco più di un mese, un tempo necessario per i piccoli lavori di manutenzione del chiosco.
Tutto è andato in fumo in un paio d’ore. Ma il titolare, che è ripartito immediatamente da Cagliari, ha fatto capire che il chiosco, dopo che la magistratura concluderà le prime indagini, sarà aperto.
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