Tempio Libera: «Mobilitazione unitaria per salvare l’ospedale»
L’opposizione incontra a Olbia il commissario straordinario della Asl 2 Paolo Tecleme «I Comuni dell’Alta Gallura devono rivendicare una maggiore attenzione da parte della Regione»
TEMPIO. Mentre in città si preparano nuove manifestazioni di piazza, in difesa della sanità tempiese si intensificano anche le iniziative politiche. Nei giorni scorsi i rappresentanti della coalizione “Tempio libera e democratica”, all’opposizione in consiglio comunale, hanno incontrato il commissario straordinario dell’Asl di Olbia, Paolo Tecleme, da mesi al centro di una durissima polemica con gli amministratori comunali del territorio, con i sindacati e lo stesso personale dell’ospedale. «Nello specifico – si legge in una nota di Tempio Libera, diramato subito dopo l’incontro –, sono state segnalate al commissario Tecleme, le problematiche create dall’accorpamento dei servizi di otorino e chirurgia (che ha comportato una riduzione dell’attività di entrambe le unità operative), la carenza di dirigenti medici del reparto di Medicina, la mancata autorizzazione dell’assessorato regionale all’attivazione dei concorsi di Direttore in medicina e chirurgia, ed infine, l’incertezza sul futuro della Residenza sanitaria assistita (Rsa). I problemi, cui si aggiungono altre numerose carenze – prosegue Tempio Libera – troverebbero giustificazione, secondo il commissario Tecleme, nel blocco delle assunzioni decretato dall’assessorato regionale, per il quale sarebbe stata chiesta inutilmente una deroga per la copertura dei posti vacanti, deroga concessa invece ad altre strutture sanitarie». Il gruppo consiliare fa sapere di avere, per questo, protestato con il commissario, annunciando al tempo stesso di voler estendere le rimostranze a tutti i responsabili politici regionali che non esitano a penalizzare l’ospedale pubblico, programmando invece posti letto a favore di progetti privati. «Riteniamo, pertanto – spiega ancora la coalizione Tempio libera e democratica, che con i suoi esponenti ha partecipato anche alla fiaccolata dell’otto marzo –, che sia necessaria un’azione politica unitaria da sviluppare attraverso l’Unione dei comuni dell’Alta Gallura per rivendicare con forza una maggiore attenzione delle autorità regionali per la salvaguardia del Dettori». Nel documento si fa anche un chiaro richiamo alla pessima situazione viaria dell’alta Gallura che terrebbe lontanissima la città dalle strutture di Sassari e Olbia, cui si dovrebbe obbligatoriamente fare riferimento in caso lo smantellamento solitario e silente del “Paolo Dettori” dovesse proseguire. «Riteniamo – conclude la nota – che le nostre rivendicazioni “sanitarie” non possano essere disgiunte da una vertenza che faccia anche il punto sulle inesistenti infrastrutture stradali. Determinanti nel garantire l’accessibilità ai servizi sanitari non erogabili nel nosocomio tempiese».
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