Presentato il libro di Aresu sulla lingua dei galluresi
LA MADDALENA. È stato presentato il libro di Emilio Aresu “Sardegna-Corsica-Sicilia. La lingua dei galluresi”. Ha introdotto l'incontro lo scrittore e ricercatore Gian Carlo Tusceri autore, tra le...
LA MADDALENA. È stato presentato il libro di Emilio Aresu “Sardegna-Corsica-Sicilia. La lingua dei galluresi”. Ha introdotto l'incontro lo scrittore e ricercatore Gian Carlo Tusceri autore, tra le sue altre opere e studi, del recentissimo “Mgdl e dintorni. Nuove ipotesi su nesonimi e toponimi del Mediterraneo alla luce delle lingue e delle culture mediorientali”.
«Anche a voler prescindere dalla discussione intorno a una lingua sarda artificiale l'idea che consegue dalla ricerca, è che una lingua sarda non esista, se non nelle visioni – spiega Tusceri –. Nella sua opera Emilio Aresu riprende l’ipotesi ancorandola anche a derivazioni più recenti che partono dalle colonizzazioni greco-doriche del mar Mediterraneo Occidentale che, a suo tempo, fecero perno sulla Sicilia. La particolarità, scomoda quanto si vuole, che lo studioso palaese mette in luce nel suo saggio, sta nella dichiarazione che il sardo, come lingua, non esiste. Le pretese degli studiosi di conformare una lingua dei sardi facendola discendere da questo o da altro substrato culturale, incontra difficoltà insormontabili, quando si vuol fare credere che il linguaggio della Gallura dipenda, ad esempio, dal latino o dal còrso, a sua volta derivativo di vari dialetti di espressione italica/latina».
Nell'incontro nel salone consiliare di La Maddalena lo studioso palaese ha rimarcato come, attraverso i suoi studi, «la lingua gallurese è una commistione di parlate di derivazione greca più che latina. Semmai greco/sicule, e che, contrariamente alla letteratura classica sull’antica storia sarda che lo nega, l'influsso greco/siculo in Sardegna è stato predominante su ogni altro». (a.n.)
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