Porti turistici a una svolta: nasce il Club delle Bocche
Super vertice con i direttori di nove approdi del Nord Sardegna e della Corsica. L’obiettivo: aumentare il volume di traffico e promuovere l’area nel suo insieme
OLBIA. In vista della stagione delle vacanze 2016 la nautica da diporto cambia marcia e sono i porti turistici del nord Sardegna a tirare la volata. Tutti insieme,per la prima volta, cercando sinergie ed elaborando progetti strategici comuni. In altre parole, muove i primi passi il sistema dei porti. Anzi, è nato, di fatto, il "Club delle Bocche".
Vertice a Porto Rotondo. Due super vertici nel giro di pochi mesi (uno prima di Natale a Bonifacio, l’altro poche settimane fa) per concordare programmi e progetti. In silenzio, lontano dai riflettori. Intorno a un tavolo nella sede dello Yacht club di Porto Rotondo c'erano i direttori di alcuni importanti porti turistici del Nord Sardegna: Porto di Santa Teresa (Carlo Smaldini), Marina di Portocervo (Michele Asara), Marina di Portisco (Vasco de Cet), Marina di Porto Rotondo (Giacomo Pileri), Marina di Punta Marana (Pietro Ghera), Porto Acquatica di Alghero (Fabrizio Goldoni), Porto turistico Cormorano di Porto Torres (Antonello Gadau), Marina di Stintino (Niko Schiaffino). Presente anche il direttore di Marina di Bonifacio, in Corsica (Michel Mallardoni).
Le sinergie. I tecnici più qualificati della ricettività nautica delle Bocche hanno condiviso esperienze e individuato possibili sinergie. Di ogni porto si sono evidenziate specificità e criticità. Sono state approfondite le dinamiche del mercato dell'area, che per ora interessa la costa sud della Corsica, da Portovecchio a Propiano, e la costa nord della Sardegna, da Bosa e Alghero sino a Olbia. Alla fine sono emerse le proposte operative. La finalità condivisa è stata quella di rendere più dinamico il traffico nautico, agevolando il movimento tra gli approdi e accentuando l'attrattività dell'area nel suo complesso. Si ragiona in termini di sistema, appunto.
Gli interventi. Nel dettaglio, sono state individuate alcune possibili misure concrete ed immediate utili ad accrescere il flusso di natanti, imbarcazioni e navi da diporto, anche differenziando l'offerta di prodotti ricettivi in rapporto alle diverse stagioni. La promozione dell’area nel suo insieme come "destinazione turistica ad alto potenziale nautico-ricettivo” è stata individuata come obiettivo strategico condiviso da promuovere insieme. Inoltre, sono stati individuati i margini di incremento della presenza nautica nell'area e le misure utili a conseguirlo nell'immediato e nel medio termine.
Parchi e aree marine. Tra gli altri temi trattati, molto si è dibattuto sul la fruibilità dei parchi e delle aree protette. A questo proposito i porti si candidano, nel loro insieme, a diventare interlocutori attivi e propositivi degli enti preposti alla tutela. Infatti, la bellezza delle coste e del mare è percepita come un insostituibile fondamento dell'attrattività dell'area, ma la qualità dei servizi, la varietà e l'ampiezza dell'offerta sono la chiave qualificante per declinarla con importanti risultati economici. Insomma, tanta carne al fuoco e, soprattutto, la prospettiva di ampliare presto il raggio d’azione. I direttori dei porti, infatti, hanno già fissato il follow-up dell'iniziativa: appuntamento subito dopo Pasqua, con l'inclusione di altri approdi nel “Club delle Bocche”. Per tutti vale la stessa regola: finalmente partner e mai più competitor.
@marcobittau
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