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Olbia

Ospedale, altra emergenza la Tac fuori uso da giorni

di Angelo Mavuli
Ospedale, altra emergenza la Tac fuori uso da giorni

È uno dei problemi emersi durante la recente visita di Fabrizio Anedda Per il componente della commissione Sanità «il Paolo Dettori è penalizzato»

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TEMPIO. «Non avrei mai immaginato di trovare un presidio sanitario strutturalmente così ben articolato e al tempo stesso così penalizzato dalla direzione commissariale». A dirlo è stato Fabrizio Anedda, componente la commissione regionale alla sanità, al termine della sua visita in città dove era arrivato, su invito di Nicola Luciano e di Alessandro Cordella, rispettivamente segretario provinciale il primo e segretario sezionale il secondo, del Partito Comunista d’Italia.

Fabrizio Anedda prima di recarsi all’ospedale ha incontrato il sindaco Biancareddu, assessori, comunali di maggioranza ed opposizione, e medici e personale del Dettori.

Dati reali. Anedda, con una folta delegazione e accompagnato anche dalla direttrice sanitaria Giovanna Gregu, ha visitato per circa due ore e mezzo l’ospedale, da cima a fondo. Ascoltando le lagnanze dei medici e soprattutto prendendo atto, con dati reali alla mano, delle gravi carenze. La mancanza di medici, di anestesisti, di personale paramedico e di adeguata attrezzatura.

Immagine falsata. «Una visita doverosa - scrive il segretario del Pcd’I Alessandro Cordella - perché il consigliere regionale ha potuto rendersi conto, di quanto sia falsata l’immagine che sta arrivando a Cagliari del Dettori. Anedda ha toccato con mano la situazione, che, per strane alchimie viene invece falsata dalla disinformazione del Cup che allunga le visite oltre misura. Ma non sono reali neppure i dati che il commissario Tecleme fa giungere a Cagliari».

Le carenze. «I dati -, prosegue il segretario del Pcd’I - parlano da soli: raccontano dei disagi, delle carenze drammatiche di medici, del rifiuto della direzione aziendale di inviare a Tempio anestesisti, di spese folli che si potrebbero evitare solo con l’espletamento dei concorsi o con le assunzioni in deroga».

Reparto reietto. «Il reparto che ha suscitato l’indignazione del consigliere Anedda e di quanti lo seguivano - prosegue Alessandro Cordella -, è stato quello di Radiologia. Scippato improvvisamente qualche giorno fa di 380 mila euro, destinati alla sua ristrutturazione perché mai rinnovato. I locali sono fatiscenti. Le porte che dovrebbero schermare le radiazioni non si chiudono esponendo utenti, visitatori e personale a un rischio elevatissimo di radiazioni. Le pareti, gli ingressi agli ambulatori e le finestre sono tutti fuori norma; qualche locale è stato trasformato in discarica di materiale dismesso e non più sostituito».

Tac fuori uso. «Mancano persino i servizi igienici per il personale - chiude Coredella - e, infine, ciliegina sulla torta, dalla scorsa settima ha cessato di funzionare anche la Tac, dando così il via ai viaggi della speranza».

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