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Calangianus, donne in giunta: la polemica non si placa

Calangianus, donne in giunta: la polemica non si placa

CALANGIANUS. Continua la querelle a distanza tra Simonetta Melis, attivista politica e membro dell’assemblea regionale Pd e il sindaco Gio Martino Loddo sulla questione delle nomine assessoriali....

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CALANGIANUS. Continua la querelle a distanza tra Simonetta Melis, attivista politica e membro dell’assemblea regionale Pd e il sindaco Gio Martino Loddo sulla questione delle nomine assessoriali. «Non sorprende più il modo in cui il sindaco affronta le questioni cercando di mascherare la situazione reale con giri di parole. Al contrario di quanto da lui sostenuto, il decreto che ha sottoscritto non dà adito a fraintendimenti d'interpretazione o strumentalizzazioni e recita: il sottoscritto sindaco ha svolto un’indagine volta alla ricerca nella società civile, di una personalità femminile in possesso di qualità-doti professionali, nonché condivisione di valori etico-politici propri della maggioranza in carica, ritenuti necessari per ricoprire l’incarico di componente in giunta; tale ricerca non ha dato esito positivo. Afferma, quindi, di non aver trovato una donna degna di ricoprire il ruolo assegnato pertanto a un uomo benchè spettante, per legge, a una donna. Col suo modo di operare, rischia di sembrare una parodia di un personaggio del cinema che vede le donne: sensibili ma inadatte a ricoprire ruoli istituzionali. Come risposta alle mie critiche, ricevo attacchi e spiegazioni fuorvianti». Ancora: «Quando parla di onore non sa quel che dice. Non gli fanno onore le promesse della campagna elettorale: dov'è il progetto del fotovoltaico, pagato dai contribuenti e mai realizzato? Che dire del progetto nonno amico, costato fior di quattrini per l'acquisto di due macchinette elettriche finite chissà dove. E le migliaia di euro a una ditta cagliaritana per brochure pubblicitarie che nessuno ha mai visto?Forse anche in questo caso l'estenuante ricerca di tipografie locali non ha dato esito positivo? E perché non dare spiegazioni agli imprenditori del settore sugheriero in merito allo sbandierato tavolo tecnico sul sughero aperto con la Regione tre anni fa, il quale sembra avera prodotto solo rimborsi spese per le numerose trasferte a Cagliari dei componenti della giunta?. E l'aumento di richieste di aiuto ai servizi sociali da parte di numerose famiglie?. Ma, a Calangianus risolviamo tutto con convegni a tema, anche questi pagati con i soldi dei contribuenti». (s.d.)

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