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Olbia

70° anniversario della repubblica

Convegno in ricordo del generale Stazza

Convegno in ricordo del generale Stazza

TEMPIO. Domani alle 18 nel salone di rappresentanza, al primo piano del palazzo comunale, in occasione della Giornata dell’Unità d’Italia, 70° Anniversario della Repubblica, verrà ricordata la...

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TEMPIO. Domani alle 18 nel salone di rappresentanza, al primo piano del palazzo comunale, in occasione della Giornata dell’Unità d’Italia, 70° Anniversario della Repubblica, verrà ricordata la figura del generale Francesco Stazza (nella foto) con un convegno ed una mostra di fotografie e cimeli dedicati al personaggio tempiese e alla Grande Guerra. Il convegno è curato dal Comune, dalla Fondazione Memoriale Giuseppe Garibaldi, dalla Fondazione di ricerca Giuseppe Siotto e dal Lions club di Tempio. Il tutto coordinato da Luigi Stazza, (pronipote del generale), architetto, fotografo, documentarista e cineasta provetto, che ai cimeli di famiglia ed alla storia che gli stessi rappresentano ha sempre dedicato molta attenzione, non esitando ad esporli alla fruizione della città e del territorio. Fra le sue iniziative pubbliche, da citare quella dedicata alla storia del debellamento del vaiolo a Tempio e in Gallura tra il 1828 ed il 1860. Innumerevoli anche i suoi documentari naturalisti e di costume. Francesco Stazza, il personaggio che si celebrerà domani, è un pro zio di Luigi Stazza. Nato a Tempio nel 1854 e deceduto a Genova nel 1923. Generale dell’Esercito italiano, durante la grande guerra fu nominato capo della Commissione centrale per gli approvvigionamenti.

Un incarico vitale per l’esercito in guerra e di enorme importanza. Il generale Stazza è ricordato a Tempio però soprattutto per la sua preziosissima collezione ornitologica che egli, uomo, dedito agli studi scientifici e naturalistici, era riuscito a creare soprattutto durante i suoi incarichi nel corso della spedizione in Africa. Oggi quella mostra ornitologica ben conservata e curata, dall’architetto Stazza, è diventata un vero e proprio museo, nell’abitazione degli Stazza, visitata gratuitamente e annualmente da studenti di tutte le scuole e da turisti che sanno evidentemente della sua esistenza e ai quali lo stesso architetto fa da cicerone. Il museo ha sempre funzionato, infatti, solo ed esclusivamente grazie all’impegno del privato. Un segno di attenzione da parte pubblica darebbe sicuramente lustro all’intera città. (a.m.)

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