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Olbia

La società Le alghe: «Il pontile è in regola»

La società Le alghe: «Il pontile è in regola»

Baia asfodeli, venerdì l’udienza al Tar. Gli ambientalisti: il Comune vuole annullare le autorizzazioni

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OLBIA. «Abbiamo tutte le autorizzazioni necessarie e non abbiamo commesso alcun abuso. Il pontile di Baia asfodeli è in regola. Venerdì nel merito deciderà il Tar». L’avvocato Giampaolo Murrighile parla per nome e per conto della società “Le alghe”, titolare del pontile d’attracco costruito nel golfo di Cugnana e finito nel mirino degli ambientalisti del Gruppo di intervento giuridico. «In questa storia c’è qualcosa che deve far riflettere – aggiunge l’avvocato Murrighile – in quello specchio di mare ci sono altri sei o sette pontili, però gli ambientalisti accusano solo noi. Altro che nacchere, non vogliamo trovarci in mezzoi a strumentalizzazioni».

Intanto il Comune ha convocato una conferenza di servizi per il 6 aprile per discutere del pontile galleggiante di Baia asfodeli. Lo annuncia il presidente del Gruppo di intervento giuridico, Stefano Deliperi, che porta avanti la battaglia dell’associazione ambientalista per fermare la realizzazione del pontile autorizzato dallo sportello Suap del Comune. «Con questa convocazione il Comune corre ai ripari per annullare in autotutela il provvedimento che ha autorizzato il 7 ottobre alla società Le Alghe – affermaStefano Deliperi –. Ma arriva tardi. Il 18 marzo si svolgerà l’udienza per la richiesta di provvedimenti cautelari davanti al Tar richiesti dal Gruppo d’intervento giuridico». L’associazione ambientalista ritiene che il Suap non abbia tenuto conto di alcuni vincoli che esistono nella baia, paradiso delle nacchere, nome comune che indica la pinna nobilis, specie protetta dalla direttiva comunitaria. «Molti esemplari sono già stati distrutti durante i lavori che dopo la nostra denuncia procedono a ritmo serrato – sostiene ancora il Gruppo di intervento giuridico –. L’area appartiene inoltre al demanio marittimo ed è tutelata con specifico vincolo paesaggistico nonché con vincolo di conservazione integrale. Non c’è nessuna autorizzazione per la posa sui fondali marini dei corpi morti per l’ancoraggio del pontile e non è stata svolta la preventiva e vincolante procedura di Valutazione di impatto ambientale, necessaria per tutti gli approdi turistici estesi meno di dieci ettari». (red.ol.)

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