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Bilancio 2015 dell’Avis tra luci e ombre

Bilancio 2015 dell’Avis tra luci e ombre

LA MADDALENA. Tira le somme di un anno di raccolta del sangue. Il direttivo dell’Avis guidato da Claudio Delogu ha approvato la relazione del 2015. «L’anno appena trascorso è stato segnato dal...

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LA MADDALENA. Tira le somme di un anno di raccolta del sangue. Il direttivo dell’Avis guidato da Claudio Delogu ha approvato la relazione del 2015. «L’anno appena trascorso è stato segnato dal nubifragio del primo ottobre che ha reso la sede legale di Via Menotti Garibaldi inagibile – ricorda il presidente Claudio Delogu –. L’amministrazione ha però concesso con agevolazioni, una nuova sede anche se temporanea». Al 31 dicembre 2015 sono 442 gli iscritti di cui 435 soci donatori e 7 soci collaboratori. Nel 2015 i nuovi soci donatori sono stati 35 e non sono stati cancellati né soci donatori né collaboratori. Le sacche raccolte sono state 408 per il sangue intero ed 1 per plasmaferesi. Nello specifico in piazza XXIII febbraio sono state raccolte 328 sacche e alla scuola sottufficiali ne sono state raccolte 81.Ma la mancanza di corsi ed allievi è sicuramente la causa del decremento rispetto all’anno precedente. «Per le donazioni in piazza – dice Delogu – non ci si può ritenere soddisfatti per le 54 sacche in meno rispetto all’anno scorso, ma anche le nuove direttive sulla generale idoneità dei donatori e i criteri di esclusione hanno contribuito negativamente». (a.n.)

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