La tragedia di San Simplicio, pena ridotta per l’investitore
OLBIA. La corte di Cassazione, ritenute inammissili alcune istanze difensive, ha ridotto di un anno la pena inflitta in secondo grado (cinque anni) a Pasquale Spanu. Il camionista sassarese con...
OLBIA. La corte di Cassazione, ritenute inammissili alcune istanze difensive, ha ridotto di un anno la pena inflitta in secondo grado (cinque anni) a Pasquale Spanu. Il camionista sassarese con suo pesante mezzo travolse l’auto sulla quale viaggiavano i tre fratelli Diana, che rimasero uccisi sul colpo. Il terrificante incidente era accaduto all’alba del 15 maggio 2008, giorno della festa di San Simplicio, quando i fratelli Paolo, Mauro e Franco Diana avevano appena imboccato la statale per Sassari, dove li attendeva un notaio. L’utilitaria dei tre venne travolta da un camion che che aveva invaso la corsia di marcia, investendo in pieno l’auto sulla quale viaggiavano i fratelli Diana. Alla guida del pesante mezzo c’era il camionista sassarese Pasquale Spanu, 62 anni, il quale attribuì l’invasione di corsia ad un guasto meccanico. Le perizie disposte dalla Procura della Repubblica e quelle ordinate dalla parte civile, rappresentata dall’avvocato Giampaolo Murrighile (per conto dei familiari delle vittime) dimostrarono il contrario: il mezzo da trasporto era in perfetta efficienza, e l’invasione di corsia avvenne, presumibilmente, per un colpo di sonno del camionista. Ieri la corte di Cassazione, riformando parzialmente la sentenza di secondo grado, ha diminuito di un anno la pena inflitta al camionista.
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