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Olbia

Riparato il tomografo: da oggi sarà in funzione

di Angelo Mavuli
Riparato il tomografo: da oggi sarà in funzione

Ma la Asl annuncia l’arrivo di una nuova apparecchiatura per il mese di maggio Tra 15 giorni nella Radiologia del Paolo Dettori al via i lavori di riqualificazione

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TEMPIO. Riparata la vecchia Tac per i ricoverati e le emergenze-urgenze.Entro la prima settimana di maggio l’ospedale di Tempio potrà contare su una nuova apparecchiatura Tac di ultima generazione a 32 strati, estendibile a 64. Ne dà notizia con un comunicato la direzione aziendale dell’Asl di Olbia che annuncia anche che nei 40 giorni di fermo macchina, il personale verrà formato all’uso della nuova apparecchiatura.

«Agli utenti del distretto di Tempio - dice ancora la nota aziendale -, verranno garantite delle sedute dedicate di Tac nell’ospedale di Olbia». Buone notizie arrivano anche per quanto concerne la vecchia Tac che proprio qualche giorno fa aveva improvvisamente cessato di funzionare. «Già da oggi, la Tac riprenderà a funzionare, garantendo la sua attività per quindici giorni ancora, quando è previsto l’avvio dei lavori di riqualificazione dei locali con la sua rimozione».

Da oggi quindi, sempre secondo le informazioni date dalla Asll, l’attività di diagnostica dovrebbe riprendere per i pazienti ricoverati e per le urgenze-emergenze. La notizia, peraltro nota sin dalla mattinata di ieri in ambito ospedaliero, non era stata accolta con particolare entusiasmo. Fonti sindacali sostengono «che la rimessa in funzione dell’apparecchio è soltanto un escamotage burocratico per consentire lo smontaggio e lo spostamento dell’apparato stesso che se non fosse funzionante non potrebbe neanche essere spostato. La “riparazione” improvvisa, con la sostituzione di un pezzo, viene vista positivamente solo sotto questo aspetto».La Asl, nel suo documento, parla anche della recente visita al Dettori di Fabrizio Anedda, componente la Commissione regionale alla Sanità, al termine della quale, con un comunicato che metteva in risalto le diverse carenze dell’ospedale. si rilevavano i locali fatiscenti della Radiologia e con preoccupazione si parlava anche “di rischio di radiazioni per utenti, visitatori e personale a causa delle porte schermate che non si chiudevano”.

«A tutela dell’immagine di questa azienda, e nell’intento di tranquillizzare la popolazione - risponde invece l’Asl -, è doveroso precisare che qualsiasi informazione circolata in merito a un non ben definito “rischio elevato della salute degli utenti e del personale” causato dalle radiazioni generate nel reparto di Radiologia, sono destituite di qualsiasi fondamento».

In città intanto, dopo la fiaccolata dell’otto marzo, monta la protesta. Per sabato 19 alle 11 è stata indetta una nuova manifestazione che partendo da Piazza Gallura, si recherà sino al Paolo Dettori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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