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Olbia

Le famiglie dei disabili: fateci ricalcolare l’Isee

Le famiglie dei disabili: fateci ricalcolare l’Isee

Genitori in rivolta: «C’è una sentenza del Consiglio di Stato che non si considera Altre regioni l’hanno già recepita, la nostra no. Un accanimento ingiustificato»

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OLBIA. Le famiglie con disabili fanno sentire ancora la loro voce. Sollecitano la Regione e, quindi, il Comune per poter ricalcolare subito l’Isee in base alla recente sentenza del Consiglio di Stato. Quella che il 29 febbraio scorso ha stabilito che “l’assegno di accompagnamento e le altre indennità destinate ai disabili non sono un reddito e non devono entrare nel calcolo dell’indice Isee”: la pronuncia del Consiglio di Stato è andata insomma a confermare le tre sentenze del Tar del Lazio contro il “Decreto Isee”. «Che ci danneggiava in modo pesante - dicono le famiglie olbiesi - proprio perché include le pensioni di invalità e le indennità di accompagnamento nel nostro reddito totale. Adesso però c’è stata questa sentenza, già recepita da molte regioni (prime tra tutte il Lazio, ovviamente), ma non dalla Sardegna. Abbiamo chiesto informazioni al centro “Disabilità Globale” di via Vela, un servizio che viene garantito dal Comune e che è il nostro punto di riferimento, ma nessuno è stato in grado di risponderci».

Le famiglie in rivolta fanno anche qualche esempio, parlando di genitori i cui figli sono disabili al 100 per cento. «Quest’anno - spiegano - con la presentazione dell’Isee per il piano personalizzato, sono previsti per noi tagli pari all’80 per cento. Ciò significa che se non si dà il via libera al ricalcolo, i nostri figli rischiano di avere più il supporto domiciliare specialistico. E questo, appunto, sta accadendo nonostante la sentenza del Consiglio di Stato, a conferma delle tre sentenza del Tar del Lazio che hanno dato ragione ai genitori che hanno fatto ricorso. La nostra Regione, invece, fa finta di nulla e non tiene conto del nuovo ricalcolo. E così il nostro Comune non solo non accetta nessun ricorso da pare gli utenti, ma anzi respinge il nuovo Isee 2016. Come ci dobbiamo comportare?». E ancora. «I nostri stipendi - proseguono le famiglie - vanno tutti nella riabilitazione motoria, logopedica e psicologica. Perché dal mese di dicembre 2015 la Regione Sardegna ha tagliato tutta l'assistenza riabilitativa convenzionata, che è quindi a nostro totale carico. Ma noi le tasse le paghiamo e, quindi, non siamo forse cittadini modello? Perché allora questo disumano accanimento sui nostri indifesi piccoli cittadini disabili?». (s.p.)

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