Nuove prospettive per la Zir: presto il passaggio al Comune
L’acquisizione del patrimonio e dei dipendenti sarà prevista da un disegno di legge della Regione La decisione è stata illustrata al sindaco e alla giunta dall’assessore all’Industria Maria Grazia Piras
TEMPIO. Per la Zir di Tempio, operatori, artigiani e industriali e per i suoi sette dipendenti si aprono nuove prospettive. Fra qualche mese, subito dopo l’approvazione della Finanziaria, infatti, la giunta regionale prenderà in esame un disegno di legge urgente che prevede la definizione giuridica dell’intera Zir, con l’acquisizione globale da parte del comune di Tempio, del suo patrimonio. E quindi delle infrastrutture viarie, elettriche, fognarie e di altri servizi civili, del patrimonio immobiliare e dello stesso personale (sei dipendenti ed un dirigente), che passeranno alla dipendenze del Comune o dell’Unione dei comuni Alta Gallura. Con la stessa delibera, la Regione si accollerà, invece, tutti i debiti, per la definizione e il pagamento dei quali un commissario è già al lavoro. La delibera regionale, prima della sua approvazione dovrà passare anche al vaglio dell’amministrazione comunale che dovrà esprimere la sua accettazione sul “pesante lascito”. A darne comunicazione nel tardo pomeriggio di ieri è stato il sindaco Andrea Biancareddu che, con la sua giunta ed assieme ai colleghi sindaci, di Badesi (presidente dell’Unione dei Comuni), di Calangianus e di Bortigiadas, aveva chiesto un incontro a Cagliari, con l’assessore regionale all’Industria, Maria Grazia Piras per discutere azioni e decisione immediate e concrete sulle problematiche della Zir tempiese. «Ci è stato assicurato a Cagliari dall’assessore – , racconta Biancareddu – che un disegno di legge in tal senso verrà discusso con urgenza, immediatamente dopo l’approvazione della Finanziaria. Per la sua applicazione – spiega ancora Biancareddu –, l’esecutivo regionale procederà per step, affrontando il problema cioè, caso per caso. Abbiano anche chiesto e ottenuto dall’assessore che questa volta si parta dal nord Sardegna e non dal sud. Ci è stato assicurato che i primi casi presi in esame saranno la Zir di Tempio e quella di Siniscola. Ovviamente, prosegue il sindaco di Tempio, ho chiesto ed ottenuto che il comune venga posto a conoscenza del disegno di legge prima che lo stesso venga portato in aula per la discussione e che su alcuni punti, come l’accollo dei debiti da parte della Regione, non vi sia alcun ripensamento da parte della Regione. La responsabilità che come amministrazione comunale ci stiamo accollando – prosegue Biancareddu – è pesantissima. La Zir è per noi una patata bollente di non poco conto. D’altra parte però non possiamo lasciare allo sbando, abbandonati a se stessi, gli imprenditori che hanno avuto la forza e il coraggio di investire sulla Zir, né gli impiegati che da anni vivono nell’instabilità. Per il Comune si tratta praticamente di un assessorato a se stante che richiederà un impegno costante e molto lavoro per il suo rilancio. Un’altra scommessa coraggiosa che ci auguriamo di vincere, assieme alla città e agli imprenditori».
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