La Nuova Sardegna

Olbia

La replica del III circolo: «Ammissioni trasparenti»

La replica del III circolo: «Ammissioni trasparenti»

La dirigente La Rosa ribatte all’Adiconsum: «Criteri oggettivi per l’iscrizione La scuola si è sempre distinta nell’attenzione verso i piccoli diversamente abili»

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OLBIA. L’Adiconsum, nei giorni scorsi, aveva affidato alle colonne della Nuova Sardegna un allarme sull’ammissione alle primarie, sottolineando come qualcosa non quadrasse nel sistema di ammissione al III Circolo per i bambini disabili e con genitore unico, mancando secondo l’Associazione, una corsia preferenziale come avviene per gli altri istituti cittadini. . Ora tocca alla scuola replicare. «Teniamo a precisare – dice il dirigente scolastico Caterina La Rosa – che il terzo Circolo è l'unica scuola della città ad aver dovuto smistare le numerose domande in esubero ricevute. Purtroppo, infatti, non essendo stato concesso l'ampliamento del plesso di Isticcadeddu, richiesto dallo scorso anno scolastico, la scuola non dispone di ulteriori locali da adibire ad aule per soddisfare tutte le richieste di iscrizione pervenute, sia alla scuola dell'infanzia, sia alla primaria. Fra l’altro, la stragrande maggioranza delle domande è stata presentata da famiglie residenti nel territorio cui la Direzione fa riferimento. La scelta del Circolo di individuare dei criteri di ammissione, utilizzando dei punteggi, è stata dettata dal desiderio di oggettività e trasparenza che contraddistingue il Circolo. Una procedura si adotta per qualsiasi selezione che preveda la formazione di una graduatoria».

Criteri che peraltro la scuola ha pubblicato sul proprio sito al momento dell'apertura delle iscrizioni e inseriti all'interno delle domande compilate on-line. «Tutto ciò – prosegue la dirigente – , ha permesso alle famiglie di stimare il punteggio che la scuola avrebbe loro assegnato in relazione ai requisiti dichiarati. Consentendo così ai genitori di optare per la scuola con le maggiori garanzie di inserimento».

Caterina La Rosa rivendica poi la grande attenzione del Terzo Circolo verso i bambini diversamente abili. « Oltre al desiderio di trasparenza questo fatto ci ha sempre contraddistinti. Abbiamo grande attenzione verso questi i bambini, che vivono in particolari situazioni di disagio. La scuola, infatti, ha da sempre attivato progetti rivolti a garantire la massima inclusione e il successo formativo delle categorie di alunni più deboli grazie, soprattutto, alla grande competenza e professionalità dei docenti che vi operano. Tale qualità è indubbiamente riconosciuta anche dalle famiglie, considerato l'elevato numero sia di bambini diversamente abili, sia BES che frequentano il nostro Circolo (oltre 100)».

Anche per il prossimo anno le richieste di inserimento di alunni diversamente abili sono state numerose fanno sapere dalla scuola. «Riteniamo utile precisare che nessuna famiglia di bambini diversamente abili ha fatto richiesta del tempo pieno – dice la dirigente –, consapevole che tale tempo scuola è troppo impegnativo e didatticamente non adatto a bambini che devono seguire numerose terapie riabilitative. Nessun segno di discriminazione quindi, è sufficiente un'attenta lettura dei criteri di iscrizione per comprendere come tutte le categorie più in difficoltà siano state tutelate: a tali alunni (diversamente abili, che vivono in particolari situazioni di disagio socio-economico o che hanno un genitore unico) viene infatti attribuito un punteggio aggiuntivo che, a parità di condizioni, garantisce loro un inserimento prioritario. Il Terzo Circolo insomma fonda la sua attività sull'articolo 34 della Costituzione: la scuola è aperta a tutti».

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