La Smeralda Padru: «Non rubiamo clienti alla Sole di Gallura»
PADRU. Nessuna guerra tra territori sul terreno della sanità. Olbia e Padru sono due risorse per il medesimo bacino d'utenza. Arriva la replica della Smeralda RSA di Padru, in risposta alle accuse...
PADRU. Nessuna guerra tra territori sul terreno della sanità. Olbia e Padru sono due risorse per il medesimo bacino d'utenza. Arriva la replica della Smeralda RSA di Padru, in risposta alle accuse manifestate dall'assessore ai Servizi sociali del Comune di Olbia, Rino Piccinnu, davanti alla grave crisi che attanaglia la cooperativa La Fenice, che gestisce la Rsa Sole di Gallura di Olbia. E davanti alla quale si cerca un investitore in grado di risollevarne le sorti finanziarie. «Se la Asl 2 di Olbia continua a mandare i pazienti a Padru non troveremo nessuno disposto a rilevare la cooperativa e investire del denaro - ha sottolineato l'assessore Rino Piccinnu - la Asl deve garantire che i pazienti vengano ricoverati nella Rsa Sole di Gallura e non in altre strutture». «La Smeralda Rsa di Padru è oggi una importante struttura sanitaria dell'intero territorio regionale - replica Giuseppe Casillo, amministratore unico della struttura di Padru - debitamente accreditata presso la Regione, che ospita pazienti di tutta la regione e nella quale sono impegnati direttamente o indirettamente lavoratori di Padru, Olbia, Tempio e più in generale dell'intero territorio. Sostenere e riferire che “se la Asl continua a mandare i pazienti a Padru, non troveremo nessuno disposto a rilevare la cooperativa e investire del denaro”, risulta sicuramente non corretto e impreciso». Martedì mattina si svolgerà un incontro per capire se ci siano nuovi imprenditori disposti a prendere in carico la gestione della Rsa di Olbia. Ma quella di Padru non ci sta ad essere considerata una delle cause della crisi della cooperativa che gestisce la struttura di via Tavolara. «E' notorio come la Asl di riferimento, sia essa quella di Olbia, di Sassari o di Nuoro, non invii alcun paziente a Padru - prosegue la nota di Casillo - ma piuttosto riconosce in favore dello stesso la possibilità di usufruire di servizi poi coperti in tutto o in parte dal Servizio sanitario nazionale. E' il paziente, unitamente ai suoi familiari, che sceglie la struttura sanitaria alla quale affidarsi. Il successo nelle presenze ottenuto da Smeralda - conclude l'amministratore unico - è certamente dovuto alla professionalità e la competenza del personale impiegato, che ha permesso, nel corso degli anni, l'ottenimento di importanti risultati in campo sanitario». (g.mele)
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