Strada per Monte Pinu, Nizzi: «Vergogna italiana»
Il candidato sindaco di Forza Italia parla ai cittadini davanti al percorso interrotto Chiede alla Regione e al Governo di accelerare i tempi per progettare l’intervento
OLBIA. Sceglie un altro luogo simbolo per la sua campagna elettorale. La strada per Monte Pinu, interrotta dal 18 novembre 2013. Il candidato sindaco Settimo Nizzi parla davanti ai cartelli gialli che indicano la deviazione per raggiungere Tempio. L’ex sindaco del fare lancia la sua crociata contro l’immobilismo della politica, colpevole di aver trasformato la strada per Tempio in una vergogna all’italiana.
Sindaci fan. Questa volta Nizzi non è solo davanti al microfono. Dal resto della Gallura arrivano per sostenerlo il sindaco di Arzachena Alberto Ragnedda, quello di Palau Francesco Pala, di Sant’Antonio Carlo Viti, di Aglientu Antonio Tirotto, il vice di Tempio Anna Paola Aisoni, l’assessore di Calangianus Lollo Amadori. Insieme chiedono alla Regione, al Governo e all’Anas di ricostruire la strada che da due anni e mezzo allontana Olbia da Tempio.
L’incontro con l’Anas. Nizzi qualche giorno fa ha parlato con i responsabili dell’Anas per fare il punto sulla situazione della strada di Monte Pinu. La voragine che inghiottì un fuoristrada con dentro tre persone è ancora identica a sè stessa. «Questa è una manifestazione contro questo scandalo – afferma Nizzi –. Come altre volte, si è parlato di questa opera come già fatta, già finanziata e autorizzata. Purtroppo la realtà dei fatti è diversa. L’unica cosa che è cambiata da quel lontano 18 novembre è che hanno piazzato i cartelli. Tutto il resto è come allora».
Tempi lunghi. Nizzi ripercorre le tappe della strada mai ricostruita. «Il primo progetto finanziato per 10 milioni di euro e andato in appalto era stato fermato – spiega il candidato sindaco di Forza Italia –. A fronte di sei attraversamenti di acqua progettati, ce n’erano altri 11 da riprogettare. A oggi, nonostante lettere e incontri di Regione, ministero e Anas, incaricata dell’intervento, non c’è alcun progetto. Si sa che servono 25 milioni di euro. 10 sono disponibili. Gli altri 15 il ministero delle Infrastrutture e quello dell’Economia contano di trovarle attraverso il Piano operativo nazionale 2016». Nizzi prova a riaccendere i riflettori sulla strada dimenticata. «Qualche giorno fa ho parlato con i vertici dell’Anas a Roma – aggiunge –. Mi hanno detto che nel giro di venti giorni potrebbero mettersi a lavorare al nuovo progetto se solo arrivasse una lettera dal ministero e dalla Regione Sardegna. Servirebbero poi almeno sei mesi per fare il progetto, più un accordo con il Genio civile».
Il sostegno dei sindaci. I primi cittadini arrivati da diverse parti della Gallura sostengono Nizzi. «Quella di Nizzi è la politica che mi piace – commenta il sindaco di Aglientu, Antonio Tirotto –, la politica della piazza, in questo caso della strada. Dobbiamo essere tutti uniti per costringere Regione e Governo a ricostruire questa strada dimenticata da troppo tempo».
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