Le Zir ai Comuni, soddisfazione della Cgil
La segretaria della Funzione pubblica Luisella Maccioni: abbiamo sempre creduto in questa soluzione
TEMPIO. La notizia anticipata qualche giorno fa dalla Nuova, secondo cui la Regione Sardegna, dopo l’approvazione della Legge Finanziaria, si appresterebbe a esaminare un disegno di Legge per il passaggio del patrimonio delle Zir ai Comuni e la collocazione dei dipendenti negli stessi comuni o presso le Unioni, è stata commentata favorevolmente da Luisella Maccioni, segretaria territoriale della funzione pubblica della Cgil che ci tiene però a mettere i puntini sulle “i”. «Sarebbe molto facile - scrive Luisella Maccioni -, almeno per noi che da anni proponevamo questa idea, affermare che le nostre proposte sono state accolte. Ma se l’Assessorato si è deciso, finalmente, ad adottare questo tipo di soluzione il merito va a quel drappello di lavoratori che caparbiamente, assieme alla Funzione Pubblica Cgil, da diversi anni (esattamente dal 2008), ha creduto e sostenuto che non era possibile disperdere un patrimonio di professionalità e di funzioni rivolte alla gestione di destini economici di parti importanti del territorio sardo. Il merito va a chi ha sempre cercato di tenere le luci accese su un problema che non era solo occupazionale, dimenticato soprattutto dagli Enti che, anche attraverso la Legge Regionale numero 10 del 2008, avrebbero dovuto, non solo assorbire le funzioni delle Zir ma anche gli stessi lavoratori. Oggi, tutti accogliamo con un sospiro di sollievo l’annuncio e la volontà di predisporre, subito dopo la legge Finaziaria, il disegno di legge di cui si è detto. Fa specie però - continua LA Maccioni che evidentemente vuole togliersi qualche sassolino dalla scarpa -, che si continui a definire il problema Zir come “patata bollente” nonostante la Regione abbia detto di volersi accollare tutti i debiti della Zir garantendo anche le dotazioni economiche per il passaggio dei dipendenti o al Comune o all’Unione dei Comuni. Ci chiediamo anche - conclude la segretaria , in cosa consista il “pesante lascito” visto che l’acquisizione da parte del Comune del patrimonio della Zir sarà completamente libero da debiti». (a.m.)
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